Tadej Pogačar si presenta al Tour de France 2026 con appena 16 giorni di corsa alle spalle, ma con una preparazione costruita quasi interamente su allenamenti mirati e tre settimane di altura. Alla conferenza stampa di Barcellona, il leader della UAE Team Emirates‑XRG ha spiegato di sentirsi pronto per inseguire il suo quinto Tour, indicando però anche un altro nome come possibile vincitore: Isaac del Toro.
“Ho corso poco, ma ho fatto tantissimi chilometri di allenamento: siamo pronti”
Pogačar ha voluto chiarire subito il punto più discusso della sua preparazione: “Mi sento bene. Ho fatto solo 16 giorni di corsa, ma contano anche i chilometri di allenamento, e sono stati tanti. Credo che siamo pronti.”
La sua primavera è stata comunque straordinaria: Strade Bianche, Milano‑Sanremo, Giro delle Fiandre, Liegi‑Bastogne‑Liegi, secondo posto alla Parigi‑Roubaix e vittoria al Tour de Romandie. Dopo una pausa e un lungo periodo in altura, è arrivato anche il successo al Tour de Suisse, che ha confermato la sua condizione.
La UAE Team Emirates‑XRG: un gruppo stabile e affiatato
Pogačar ha sottolineato quanto sia importante la continuità all’interno della squadra: “Ho sempre amato correre, ma forse ora mi piace ancora di più perché resto nella stessa squadra, con gli stessi compagni e le stesse persone attorno a me.”
La UAE Team Emirates‑XRG si presenta al Tour con una formazione costruita attorno al suo leader, ma con diversi corridori capaci di inserirsi nelle zone alte della classifica.
Il duello con Vingegaard continua, ma non è l’unico tema
Il confronto con Jonas Vingegaard è inevitabile: “La competizione tra me e Jonas negli ultimi anni è stata spettacolare, e penso che continuerà ancora per qualche anno. Lo spero.”
Ma Pogačar ha voluto evitare una narrazione troppo semplificata: il Tour non è un duello a due.
Del Toro, il nome nuovo: “Può puntare alla vittoria”
Accanto a lui in conferenza c’era Isaac del Toro, al debutto al Tour e già considerato uno dei talenti più luminosi del ciclismo mondiale. Il messicano ha ribadito che correrà al servizio di Pogačar, ma lo sloveno ha voluto rilanciare:
“Non penso che Jonas sia l’unico che può avvicinarsi alla vittoria. Ci sono diversi corridori che possono puntare al successo, compreso questo ragazzo qui accanto a me.”
E alla domanda finale su cosa sperasse per le prossime tre settimane, Pogačar ha sorriso: “Che Isaac vinca il Tour de France.”
Una frase leggera, ma che conferma quanto la UAE creda nel suo giovane talento.









