Isaac Del Toro non poteva immaginare un debutto migliore al Tour de France 2026. Dopo l’esordio di sabato, il messicano della UAE Team Emirates‑XRG ha conquistato la sua prima vittoria di tappa il giorno successivo, a Barcellona, con uno sprint deciso nell’ultimo chilometro e con la piena approvazione del suo capitano Tadej Pogačar, che gli ha lasciato la vittoria.
“Questo significa davvero tutto per me”, ha dichiarato Del Toro nel post‑gara, visibilmente emozionato.
“Sono una persona privilegiata: abbiamo lavorato duramente per essere qui”
Del Toro ha raccontato quanto lavoro ci sia dietro questo risultato: “Prima del Tour avevo già detto che sono una persona privilegiata. Non potete immaginare quanto duramente abbiamo lavorato per essere qui. Avevamo molta fiducia come squadra. Questo è il frutto del lavoro di tutti, compresa la mia famiglia e i miei amici che sono cresciuti con me. Non riesco a credere di esserci riuscito. È incredibile.”
Il messicano ha poi aggiunto un pensiero speciale per il suo capitano: “Sono grato di correre nella stessa squadra di Tadej, la migliore squadra del mondo. Sono pieno di emozioni. Non potete immaginare cosa provo per me e per il mio Paese.”
L’ultimo chilometro: Del Toro anticipa, Pogacar protegge la sua vittoria
Nel finale, Del Toro ha preso l’iniziativa: “Era molto veloce. Avevamo previsto che potesse succedere. In cima alla salita non sono riuscito a rimanere proprio davanti, ma poi ho raggiunto Skjelmose. Avevamo un piano per Tadej. L’ho eseguito, ma il distacco si è allargato, quindi ho semplicemente seguito il ritmo fino al traguardo.”
Pogačar, arrivato alle sue spalle, ha scelto di non superarlo, lasciandogli la vittoria come riconoscimento del lavoro svolto.
Una vittoria storica per il Messico
Del Toro ha conquistato la terza vittoria di tappa messicana nella storia del Tour de France, dopo i successi di Raul Alcalá nel 1989 e nel 1990.
L’impatto nel suo Paese è enorme: “Stanno andando alla grande. Vincere anche qui, al massimo livello, nella corsa ciclistica più dura, è… un sogno.”









