Numero di Isaac Del Toro nella seconda tappa del Tour de France 2026. Sulla salita di Montjuïc, a Barcellona, la UAE Team Emirates XRG mette a segno una grande doppietta. Il corridore messicano ha imposto il ritmo nel finale per il proprio compagno, mentre Jonas Vingegaard ha pensato a marcare solo lo sloveno. Alla fine, Pogacar è rimasto dietro a controllare la situazione mentre Del Toro è andato a prendersi il successo davanti al proprio capitano. Jonas Vingegaard ha resistito fino alla fine, ma negli ultimi metri ha dovuto cedere il passo a Evenepoel: nonostante questo, il danese conserva il simbolo del primato.
La fuga: Molenaar protagonista, Engelhardt e Van den Broek resistono
La prima parte di corsa è stata animata da una fuga a tre:
- Alex Molenaar
- Frank van den Broek
- Felix Engelhardt
Il terzetto ha guadagnato fino a quattro minuti, con Molenaar capace di vincere sia il traguardo intermedio sia i primi GPM, conquistando virtualmente la maglia a pois.
La UAE ha poi aumentato il ritmo sulla Côte de Begues, riducendo rapidamente il margine e riportando il gruppo compatto a 32 km dalla fine.
La UAE controlla, Seixas rientra dopo una foratura
Nel tratto più tecnico verso Barcellona, diversi corridori hanno avuto problemi meccanici, tra cui Isaac del Toro e Paul Seixas, costretto a un inseguimento complicato prima di rientrare nel gruppo principale.
Sulle prime due scalate del Montjuïc, Brandon McNulty ha imposto un ritmo elevato, scremando il gruppo fino a una quarantina di unità.
Ultima salita: Benoot e Yates aprono, Johannessen prova l’attacco
All’ultima ascesa del Montjuïc, la Decathlon CMA CGM ha preso il comando con Tiesj Benoot, poi sostituito da Adam Yates. Il ritmo ha messo in difficoltà diversi corridori, tra cui Mathieu van der Poel, che ha ceduto definitivamente.
L’unico a tentare un attacco è stato Tobias Halland Johannessen, ripreso però poco dopo.
Finale esplosivo: Del Toro anticipa tutti, Pogacar lo protegge
Negli ultimi 500 metri è stato Mattias Skjelmose a provare l’allungo, ma Del Toro ha chiuso il gap con decisione, rilanciando poi con una progressione irresistibile.
Vingegaard ha provato a seguirlo, ma non è riuscito a tenere il ritmo del messicano. Pogacar, in scia al danese, ha esitato un attimo prima di lanciarsi all’inseguimento del compagno: una volta raggiunto, ha scelto di non superarlo, lasciandogli la vittoria.









