Tour 2026, suscita curiosità il “pre‑raffreddamento” della Netcompany-Ineos

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La cronometro a squadre di Barcellona, che ha aperto il Tour de France 2026, si è corsa in condizioni di caldo estremo. In uno scenario in cui le squadre hanno sfoderato ogni possibile trucco per mantenere la temperatura corporea sotto controllo, la Netcompany Ineos ha attirato l’attenzione generale con una soluzione tanto curiosa quanto innovativa: immergere le braccia dei corridori in vasche d’acqua a 8,8°C durante il riscaldamento.

Una scena che ha lasciato perplessi tifosi, addetti ai lavori e media presenti dietro la pedana di partenza.

La preparazione della Netcompany-Ineos: otto tavoli, vasche giganti e acqua a 8,8°C

Il team britannico si è presentato nell’area di warm‑up con un carrello pieno di attrezzature. I meccanici hanno montato otto tavoli pieghevoli, posizionandovi sopra grandi vasche di plastica, riempite con acqua raffreddata a una temperatura precisa: 8,8°C.

Quando i corridori sono arrivati, si sono seduti in fila, immergendo le braccia nell’acqua gelida. Silenziosi, concentrati, quasi immobili. Solo Dorian Godon ha rotto la quiete, spruzzandosi il viso con l’acqua fredda.

Né staff né corridori hanno voluto spiegare la scelta: “Vedrete”, hanno risposto ai giornalisti.

Perché raffreddare le braccia? Una strategia contro il caldo e il divieto dei calzini ghiacciati

Sebbene il team non abbia fornito dettagli, la logica è chiara: raffreddare le braccia permette di abbassare la temperatura corporea senza interferire con il riscaldamento delle gambe, che devono essere pronte per uno sforzo esplosivo.

Inoltre, l’UCI ha vietato i calzini ghiacciati durante la gara, rendendo necessario trovare soluzioni alternative per dissipare calore.

In una giornata torrida come quella di Barcellona, la strategia Ineos ha rappresentato un modo efficace per mantenere la freschezza senza compromettere la potenza muscolare.

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