Tour 2026, Tim Merlier: “Avevo trovato un varco, poi tutto è cambiato”

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La tappa di Pau doveva essere la prima vera occasione per i velocisti. Lo è stata, ma non nel modo che Tim Merlier immaginava. Il belga della Soudal‑Quick Step ha chiuso terzo, un podio che vale più di quanto dica il risultato, perché è arrivato al termine di un finale che ha distrutto ogni piano, ogni certezza.

È stato pazzesco”, ha detto Tim Merlier dopo il traguardo, ancora scosso dalla velocità e dalla confusione degli ultimi chilometri. E non era un’esagerazione.

Una tappa controllata, un finale che esplode

Per gran parte della giornata, la Soudal‑Quick Step aveva fatto tutto nel modo giusto. La squadra aveva controllato la fuga solitaria di Veistroffer, aveva gestito il ritmo sulle salite, aveva protetto Merlier nei tratti più insidiosi. Il belga era arrivato alla fase decisiva con energie, fiducia e la certezza di avere accanto Jasper Stuyven e Bert Van Lerberghe, i due uomini chiave del suo treno.

Poi, a cinque chilometri dalla fine, il Tour ha deciso di cambiare la sceneggiatura.

Una caduta violenta, improvvisa, ha spezzato il gruppo. Stuyven e Van Lerberghe sono finiti a terra, Merlier si è ritrovato solo, senza compagni, senza protezione, senza la struttura che gli permette di lanciare la sua volata nel modo ideale.

Dopo aver perso Bert e Jasper, ero da solo e dovevo trovare un modo per entrare in posizione e lottare comunque per un buon risultato”, ha spiegato.

“Avevo trovato un varco, poi ho dovuto cambiare traiettoria”

Merlier ha raccontato un finale vissuto a sensazioni, a istinto, a improvvisazione. Niente più treno, niente più ruote da seguire: solo caos, velocità e la necessità di inventarsi una volata.

Pensavo di aver trovato un’apertura a un certo punto, ma poi sono stato costretto a cambiare linea, e quello è stato il momento decisivo.

In altre parole: la vittoria era lì, a portata di mano, ma il caos della caduta ha cambiato tutto. Merlier ha comunque rimontato da lontano, ha trovato spazio dove non c’era, ha chiuso terzo. Un risultato che, in un contesto normale, sarebbe stato deludente. In questo contesto, invece, è quasi un capolavoro.

Spero che nelle prossime tappe la fortuna sia dalla nostra parte”, ha concluso.

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