Il Fentanyl non è una medicina qualunque. È un oppioide sintetico cento volte più potente della morfina, usato negli ospedali per sedare il dolore più estremo. Non è una sostanza che si ruba per caso, né per improvvisazione. Eppure, pochi giorni fa, all’Ospedale Israelitico di Roma qualcuno ha forzato un armadietto e ha portato via diverse fiale di questo farmaco. Un episodio che, a prima vista, potrebbe sembrare un caso di microcriminalità sanitaria. Ma non lo è.
Il Fentanyl non è appetibile per il tossicodipendente occasionale: è troppo potente, troppo rischioso, troppo difficile da gestire. Chi lo ruba sa già a chi venderlo. E questo è il punto che apre una pista diversa, più inquietante, che porta lontano dai reparti ospedalieri e molto vicino a un mondo che conosco bene: il ciclismo amatoriale competitivo.
Il mercato nero degli oppioidi e gli sport di endurance
Negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Australia, il Fentanyl è già comparso in casi di doping equino: cavalli da corsa trattati con oppioidi per sopprimere il dolore e correre oltre il limite. È un dettaglio che può sembrare marginale, ma non lo è: il doping equino e quello umano condividono canali, intermediari, farmacie compiacenti, veterinari che “aiutano”, fornitori che non fanno domande.
E soprattutto condividono una logica: anestetizzare il dolore per andare più forte.
Nel mondo dell’endurance, questa logica è antica. Il ciclismo professionistico ha convissuto per anni con l’abuso di tramadol, un oppioide più blando, usato per attenuare la percezione della fatica. La WADA lo ha vietato solo nel 2024, dopo anni di discussioni. Ma mentre i professionisti venivano monitorati, gli amatori no. E gli amatori, come spesso accade, hanno iniziato a sperimentare.
Il ciclismo amatoriale è un laboratorio
Chi non conosce il ciclismo amatoriale immagina un mondo di passione, fatica e pendenze. Ed è così per il 90% dei praticanti. Ma chi lo conosce davvero sa che è anche altro: un laboratorio clandestino, dove si sperimenta ciò che nei professionisti sarebbe immediatamente rilevato.
Gli amatori non hanno controlli regolari. I NAS intervengono solo su segnalazione, oppure per controllare i primi classificati di alcune Granfondo. Ma il resto del movimento vive in una zona grigia: niente passaporto biologico, niente reperibilità, niente controlli a sorpresa. E questo crea un ambiente perfetto per l’ingresso di sostanze che non dovrebbero nemmeno uscire dagli ospedali.
Negli ultimi anni, nelle classifiche delle Granfondo italiane sono comparsi casi di EPO, testosterone, GH, sostanze mascheranti, perfino rifiuti del test (che equivalgono a una positività). Se circolano queste sostanze, è ingenuo pensare che non circolino anche gli oppioidi.
Perché proprio il Fentanyl?
Il Fentanyl non migliora la potenza, non aumenta la VO2max, non cambia la fisiologia dell’atleta. Ma fa una cosa che, nel ciclismo, vale più di tutto: riduce la percezione del dolore e della dispnea.
Uno studio pubblicato su PubMed nel 2012 lo dimostra: nei pazienti con BPCO, una singola inalazione di Fentanyl aumenta la tolleranza allo sforzo del 25%, ritardando la sensazione di “non ce la faccio più”. Non migliora i polmoni, non migliora il metabolismo: anestetizza la fatica.
Per un ciclista amatore che vuole spingere nonostante sovraccarichi, microtraumi, allenamenti e gare ravvicinate, questa è una tentazione enorme. Per un professionista, invece, è un suicidio sportivo: il Fentanyl è vietato dalla WADA e facilmente rilevabile. Per un amatore, no.
Il silenzio dei forum e il rumore del mercato nero
Nei forum internazionali dedicati al ciclismo e all’endurance, quando si parla di antidolorifici per le lunghe distanze, compaiono ibuprofene, paracetamolo, tramadolo. Mai il Fentanyl. Ed è proprio questo il punto: il Fentanyl non appartiene al mondo dei consigli da forum, ma a quello dei canali clandestini.
Chi lo cerca non chiede informazioni: lo compra. Chi lo usa non lo racconta: lo nasconde. Chi lo vende non improvvisa: ruba dove sa che può rubare. Il furto all’Ospedale Israelitico di Roma ha esattamente questo profilo.









