La tappa del Tourmalet ha messo alla prova tutti, ma per Juan Ayuso la giornata è stata ancora più complicata del previsto. Il leader della Lidl‑Trek è infatti rimasto coinvolto in una caduta sul Col d’Aspin, lontano dagli occhi delle telecamere, proprio nel primo vero colle della tappa. Un episodio che ha rischiato di compromettere la sua corsa, ma che alla fine si è rivelato meno grave del temuto.
“Sono caduto sull’Aspin, ma grazie alla squadra sono riuscito a rientrare subito”, ha spiegato ad AS. “Una caduta così non è certo ideale, ma sono riuscito a restare in piedi nella lotta per il podio.”
Una giornata difficile per Juan Ayuso, ma senza danni alla classifica
Ayuso ha ammesso che non è stata la sua miglior giornata: “Direi che non è stata la mia giornata migliore, ma nonostante tutto sono riuscito a restare nella lotta per il podio. Sono contento e spero di migliorare.”
Il Tourmalet ha comunque mostrato i suoi limiti in questa fase della corsa: il ritmo imposto da Florian Lipowitz, Paul Seixas e Isaac Del Toro lo ha messo in difficoltà, costringendolo a perdere contatto. Solo nella discesa, insieme a Remco Evenepoel e al compagno Mattias Skjelmose, è riuscito a rientrare nel gruppo dei migliori.
“Se non fossi riuscito a rientrare, nel fondovalle sarebbe stata durissima. Ma sono riuscito a ricongiungermi al gruppo, ed è una buona notizia.”
Pogačar superiore, ma la corsa per il podio è apertissima
Ayuso ha riconosciuto la superiorità di Tadej Pogačar, oggi dominatore assoluto: “Tadej è superiore, ma non è una sorpresa per nessuno. Jonas non ha preso un grande vantaggio, quindi siamo ancora pienamente dentro la lotta.”
Il corridore spagnolo chiude la giornata al quinto posto della generale, a poco più di tre minuti e mezzo dalla maglia gialla. Una posizione che lo mantiene in piena corsa per il podio, soprattutto considerando che la terza settimana offrirà terreno ideale per chi, come lui, cresce con il passare dei giorni.









