Tragedia sul Passo Sella, morta una ciclista in viaggio di nozze dopo scontro con l’ex sciatore Peter Runggaldier

Ultimo Chilometro
Abbonati a Ultimo Chilometro
Sostieni il progetto, accedi ai contenuti premium e vivi il ciclismo con una marcia in più.
Scopri i vantaggi

Il mondo del ciclismo e dello sport piange la scomparsa di Laura Viktoria Härtig. La ciclista e influencer tedesca di 30 anni è morta domenica sera, 12 luglio 2026, dopo diciannove giorni di agonia. La giovane era rimasta gravemente ferita lo scorso 23 giugno in un terribile scontro frontale sul Passo Sella che ha visto coinvolto l’ex campione azzurro di sci alpino, Peter Runggaldier.

Lo scontro fatale sul Passo Sella

L’incidente si era verificato poco dopo le 10:30 del 23 giugno lungo la strada statale 242, nel territorio comunale di Canazei. Secondo i rilievi effettuati dalla polizia locale della Val di Fassa, Laura Viktoria Härtig stava affrontando la discesa dal Passo Sella a bordo della sua mountain bike quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrata violentemente con la moto guidata da Runggaldier, che procedeva in direzione opposta, in salita.

L’impatto è stato devastante, tanto da spezzare in due la bicicletta della trentenne. Soccorsa d’urgenza, la ragazza era stata inizialmente ricoverata in condizioni disperate all’ospedale di Bolzano. Successivamente, su decisione dei familiari, era stata trasferita in una clinica in Baviera, dove purtroppo il suo cuore ha smesso di battere a causa delle gravissime lesioni riportate.

La tragedia assume contorni ancora più dolorosi: la giovane si trovava in Trentino per trascorrere le vacanze insieme al marito, con cui si era sposata soltanto pochissimi giorni prima dell’incidente.

Coinvolto l’ex azzurro Runggaldier: si indaga per omicidio stradale

Nello scontro è rimasto ferito, seppur in modo non grave, anche il conducente della moto. Si tratta del cinquantasettenne Peter Runggaldier, celebre ex sciatore alpino gardenese, vincitore dell’argento mondiale in discesa libera a Saalbach nel 1991 e della Coppa del Mondo di supergigante nel 1995. Runggaldier era stato elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento dopo l’impatto.

Inizialmente iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di lesioni stradali gravissime, la sua posizione legale è ora inevitabilmente destinata a cambiare. Con il decesso della giovane ciclista, la Procura di Trento aprirà infatti un fascicolo per il reato di omicidio stradale, un atto dovuto per consentire lo svolgimento di tutte le perizie necessarie a chiarire l’esatta dinamica del sinistro.

Il dolore e il silenzio dell’ex campione

Profondamente scosso dalla notizia del decesso di Laura Viktoria Härtig, Peter Runggaldier ha affidato ai propri canali social un messaggio per chiedere silenzio e rispetto in questo momento drammatico:

“Cari amici, in merito al grave incidente stradale in cui sono stato coinvolto, vi chiedo di rispettare il mio dolore e la mia necessità di riservatezza. Il mio pensiero va a tutte le persone coinvolte e alle loro famiglie. Confido nella vostra sensibilità e vi prego di comprendere che in questo momento non rilascerò interviste né dichiarazioni. Grazie”.

Domande sul mondo del ciclismo? Chiedi alla nostra AI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *