Tour de France 2026, la tappa di oggi: Mulhouse – Le Markstein Fellering, 155,3 km. Percorso, favoriti e diretta tv

Tappa 14 TdF 2026
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Il Tour de France 2026 oggi affronta il primo di due tapponi di montagna consecutivi per chiudere la seconda settimana di corsa. Sui 155,3 chilometri da Mulhouse a Le Markstein non ci sarà spazio per respirare: sette ascese complessive, di cui quattro catalogate come GPM, e un dislivello superiore ai 3800 metri che potranno ipotecare o riaprire la classifica generale.

Il via e il Grand Ballon

Dopo 12,6 chilometri dalla partenza da Mulhouse, nel Grand Est, il plotone supererà lo sprint intermedio di Wattwiller per poi imboccare il Grand Ballon, la cima più alta dei Vosgi. Questa ascesa, lunga 21,5 chilometri con una pendenza media del 4,8%, si divide in due parti: i primi chilometri dopo l’avvio presentano gradienti fissi sopra il 6%, seguiti da un tratto in falsopiano che attraversa lo storico sperone roccioso dell’Hartmannswillerkopf – noto in francese come Vieil-Armand –, teatro della Grande Guerra.

Da qui, una breve discesa porterà al Col Amic, dal quale la salita tornerà a farsi dura con sei chilometri finali tra il 7,5% e il 9%. Scollinata la vetta, sette chilometri in quota porteranno i corridori al primo passaggio sul traguardo di Le Markstein Fellering.

La seconda metà di gara e il finale sul Col du Haag

Da questo momento prenderà il via un anello di 111,4 chilometri. Una volta completata una discesa di poco più di 16 chilometri, il gruppo dovrà affrontare il Col du Page: un GPM di seconda categoria lungo 9,8 chilometri al 4,7% di media, ma con punte capaci di toccare l’11,2%. Superato il passo, un breve tratto in picchiata condurrà direttamente ai piedi del Ballon d’Alsace, lungo 8,9 chilometri al 6,9% di pendenza media, salita regina della frazione di ieri che ha visto Tom Pidcock transitare per primo in vetta.

Negli ultimi 61 chilometri seguiranno una discesa, due tratti di falsopiano intervallati dall’ascesa non categorizzata del Col du Hundsruck e, infine, la prima categoria del Col du Haag. Quest’ultima si presenta come un’ascesa particolarmente esigente e discontinua di 11,2 chilometri al 7,3% di pendenza media, caratterizzata da pendenze che toccano l’11,2% nei durissimi milleseicento metri finali. Una volta scollinato il passo, a soli sette chilometri dalla conclusione, una breve picchiata anticiperà il tratto pianeggiante verso il traguardo.

Pogačar per chiudere i giochi, Vingegaard per l’ultima speranza: l’analisi dei favoriti 

Dopo aver concesso spazio ai fuggitivi nella frazione precedente, la UAE Emirates XRG è pronta a riprendere in mano le redini del gruppo. L’obiettivo è chiaro: spingere Tadej Pogačar verso il poker di successi per blindare questo Tour. Forte di una condizione spaventosa, lo sloveno vanta anche l’unico precedente sul traguardo di Le Markstein Fellering. Fu proprio qui, nella penultima tappa del Tour 2023, che regolò in volata Felix Gall e Jonas Vingegaard. Il team emiratino dovrà anche gestire Isaac Del Toro: nonostante l’affanno mostrato sul Massiccio Centrale, il messicano resta l’ultimo uomo chiave per Pogačar, anche se non si escludono sorprese o velleità personali in base all’evoluzione tattica della corsa.

Il duello più atteso della vigilia non ha finora regalato l’equilibrio sperato, complice il netto dominio di Pogačar. Un campione del calibro di Jonas Vingegaard non può però essere sottovalutato, specie in una frazione ricca di ascese lunghe ed esigenti. Per il danese, le pendenze di oggi rappresentano il terreno ideale per lanciare un segnale e provare a invertire la rotta.

Sarà un vero esame di maturità anche in casa Red Bull-Bora-Hansgrohe per Remco Evenepoel, chiamato a difendere il podio su pendenze prolungate; un terreno dove il compagno Florian Lipowitz rischia persino di fare meglio di lui. Discorso simile per la Lidl-Trek: se da un lato Juan Ayuso mostra segnali di crescita ma necessita di un ulteriore cambio di passo per lottare con i primissimi, dall’altro Mattias Skjelmose si conferma una certezza per costanza e solidità, candidandosi a un piazzamento di prestigio.

Le grandi montagne di oggi si sposano alla perfezione anche con le doti da scalatore puro di Paul Seixas, reduce dal terzo posto di Le Lioran che ne ha certificato l’ottimo stato di forma. Impossibile infine non citare Tom Pidcock: dopo il capolavoro di ieri, che lo ha fatto irrompere clamorosamente nelle posizioni nobili della generale, il britannico sarà obbligato a rispondere presente con i migliori in salita per difendere e consolidare il suo posto nella top 5.

Tour de France 2026 oggi, orari e diretta della quattordicesima tappa

La partenza è fissata per le 13.30 con l’arrivo previsto tra le 17.24 e le 17.56
La diretta televisiva in chiaro inizierà su Rai 2 dalle 14.45, con lo streaming integrale sempre disponibile su RaiPlay. La copertura integrale di Eurosport sarà garantita da Discovery+, HBO Max, DAZN e dalle piattaforme che lo integrano come TIMVISION e Amazon Prime Video.

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