A Belfort va in porto la fuga: ad imporsi sul traguardo di Belfort è Mauro Schmid, che regala una grande vittoria alla Jayco-AlUla. Il corridore svizzero ha avuto la meglio su Harold Tejada (XDS-Astana) dopo una giornata in fuga. Rientra nelle primissime posizioni della classifica generale Tom Pidcock, che chiude in terza posizione. Il gruppo è cronometrato a più di 8 minuti dai fuggitivi.
Una fuga monumentale di 57 corridori incendia la corsa
L’avvio è stato a dir poco caotico. Dopo ben 35 chilometri di scatti e contrattacchi continui, approfittando della tregua del caldo, il plotone si è spezzato in due tronconi. Davanti si è isolato un foltissimo drappello di 37 unità che comprendeva, a sorpresa, anche Jasper Philipsen. Una mossa che ha costretto la maglia verde Mads Pedersen a lanciare il contrattacco insieme ad altri venti corridori.
Il risultato? A circa 130 km dall’arrivo si è formato al comando un super gruppo di ben 57 corridori, forte di scalatori di primissimo livello come McNulty, Wellens, Van Gils, Healy, Hirschi, Alaphilippe e lo stesso Pidcock. Con il gruppo principale che ha concesso quasi 9 minuti di margine, Pidcock (che si trovava a 11’49” in classifica generale) è diventato virtualmente l’uomo più pericoloso del Tour.
La battaglia sul Ballon d’Alsace e il duello Mauro Schmid-Harold Tejada
La corsa si è infiammata sulle pendenze asciutte del mitico Ballon d’Alsace (8,7 km al 6,9%). La Jayco AlUla, forte di quattro uomini davanti, ha cercato di controllare il ritmo per Michael Matthews, ma a 3 chilometri dalla vetta gli scalatori hanno aperto il gas. Sotto le accelerate di Plapp, Van Gils e di un attivissimo Pidcock, in cima al gran premio della montagna sono rimasti soltanto in dieci.
In discesa e nei successivi tratti pianeggianti verso Belfort è iniziato il festival della tattica. A 15 chilometri dal traguardo, Mauro Schmid ha piazzato la stoccata decisiva, venendo seguito a ruota solo dal colombiano Harold Tejada. Dietro, l’eccessivo controllo su Pidcock e Wellens ha favorito i due battistrada, che hanno guadagnato rapidamente venti secondi.
Negli ultimi 1.500 metri Schmid ha smesso di dare il cambio, costringendo Tejada a lanciare una lunghissima volata d’avanguardia. Lo svizzero è uscito magistralmente dalla ruota dell’avversario negli ultimi metri, sorpassandolo e tagliando il traguardo con un’esultanza in impennata su una sola ruota. Poco dietro, Pidcock ha regolato Van Gils per la terza posizione, celebrando una scalata impressionante in classifica. I big della generale sono arrivati in assoluta tranquillità a oltre sette minuti, preservando le gambe in vista del durissimo weekend.
Ordine d’arrivo 13ª Tappa: Dole – Belfort (Top 10)
| Pos | Corridore | Squadra | Tempo / Distacco |
| 1 | Mauro Schmid | Team Jayco AlUla | 4h 06′ 58″ |
| 2 | Harold Tejada | XDS Astana Team | s.t. |
| 3 | Tom Pidcock | Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team | a 24″ |
| 4 | Maxim Van Gils | Red Bull – BORA – hansgrohe | s.t. |
| 5 | Brandon McNulty | UAE Team Emirates XRG | s.t. |
| 6 | Kévin Vauquelin | Netcompany INEOS | s.t. |
| 7 | Jordan Jegat | TotalEnergies | s.t. |
| 8 | Clément Braz Afonso | Groupama – FDJ United | s.t. |
| 9 | Tim Wellens | UAE Team Emirates XRG | s.t. |
| 10 | Luke Plapp | Team Jayco AlUla | a 11″ |
Tour de France 2026 – Classifica Generale dopo la 13ª Tappa: Top 10
| Pos | Corridore | Squadra | Tempo / Distacco |
| 1 | Tadej Pogačar | UAE Team Emirates – XRG | 47h 18′ 31″ |
| 2 | Jonas Vingegaard | Team Visma | Lease a Bike | a 3′ 36″ |
| 3 | Remco Evenepoel | Red Bull – BORA – hansgrohe | a 4′ 06″ |
| 4 | Tom Pidcock | Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team | a 4’15” |
| 5 | Juan Ayuso | Lidl – Trek | a 4′ 22″ |
| 6 | Paul Seixas | Decathlon CMA CGM Team | a 4′ 35″ |
| 7 | Florian Lipowitz | Red Bull – BORA – hansgrohe | a 4′ 44″ |
| 8 | Isaac del Toro | UAE Team Emirates – XRG | a 5′ 08″ |
| 9 | Lenny Martinez | Bahrain-Victorious | a 5′ 45″ |
| 10 | Mattias Skjelmose | Lidl – Trek | a 6′ 34″ |









