THONON-LES-BAINS – Attimi di grande tensione e paura prima dello start della sedicesima tappa del Tour de France 2026. Brandon McNulty, prezioso gregario della maglia gialla Tadej Pogačar in casa UAE Team Emirates – XRG, aggredito da un automobilista mentre si stava trasferendo in bicicletta verso la rampa di partenza di Thonon-les-Bains. Sarà stato il nervosismo per i tanti casntieri stradali che si incrociano venendo qui sulle sponde del Lago di Ginevra, sarà per altre ragioni, fatto sta che nulla giustifica la violenza.
A rivelare l’accaduto ai microfoni di Eurosport è stato il CEO della formazione emiratina, Mauro Gianetti.
La dinamica dell’incidente: sorpasso e frenata improvvisa
Secondo quanto ricostruito da Gianetti, un automobilista estraneo all’organizzazione della corsa ha effettuato un sorpasso azzardato e aggressivo ai danni del corridore statunitense, visibilmente irritato per motivi ignoti.
Subito dopo la manovra, il conducente ha inchiodato improvvisamente la propria vettura in mezzo alla strada, rendendo inevitabile l’impatto. McNulty, che procedeva verso il ritrovo di partenza, è finito per impattare contro il veicolo.
«Non è stato nulla di gravissimo, ma di certo non è stato un bel momento», ha commentato Gianetti. «Si è trattato di un privato cittadino, un automobilista infuriato che non aveva nulla a che fare con la carovana del Tour».
Nessuna conseguenza fisica: Brandon McNulty regolarmente in gara
Fortunatamente, l’atleta americano è uscito del tutto illeso dal contatto e non ha riportato conseguenze fisiche. Dopo i controlli di rito e il grande spavento, Brandon McNulty si è regolarmente allineato al via della cronometro individuale da Évian-les-Bains a Thonon-les-Bains, portando a termine la sua prova in nona posizione assoluta (+1’58” da Remco Evenepoel) e confermando il suo ottimo stato di forma a supporto di Pogačar in vista delle ultime decisive tappe alpine.









