Mads Pedersen, ora la maglia verde è in bilico: “Non doveva andare così, una giornata deludente”

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Doveva essere la giornata della spallata decisiva per la Maglia Verde, si è trasformata in un mezzo incubo tattico. Mads Pedersen non nasconde la profonda amarezza per l’esito della diciassettesima tappa del Tour de France 2026 con arrivo a Voiron.

Il danese della Lidl – Trek aveva impostato la corsa per centrare la fuga di giornata e scavare un solco incolmabile sui rivali per la classifica a punti. Ma se nello sprint intermedio il piano ha funzionato alla perfezione con il punteggio pieno conquistato, il ritorno del gruppo e la successiva vittoria di Jasper Philipsen (Alpecin – Premier Tech) hanno del tutto ribaltato i piani, riaprendo clamorosamente i giochi per il primato.

“Forse dovevamo lasciare andare la fuga, ma Jasper è stato incredibile”

Ai microfoni di Eurosport nel post-gara, l’ex campione del mondo ha analizzato con grande franchezza una giornata storta sotto il profilo del bottino complessivo:

«Non doveva andare così. È davvero deludente perdere così tanti punti, onestamente non so nemmeno cosa dire. A posteriori, forse avremmo dovuto lasciare andare via quel gruppo numeroso fino al traguardo, ma c’era il rischio che qualche altra squadra ricucisse comunque per fare la volata, quindi non saprei cosa avremmo potuto fare di diverso.

Ho preso il massimo dei punti al traguardo volante, ma poi allo sprint finale non sono stato abbastanza bravo e Jasper è stato incredibilmente forte. Alla fine della fiera è una giornata molto deludente».

La lotta alla maglia verde è riaperta: Philipsen a soli 7 punti

Con il successo di Voiron, Philipsen ha ricucito quasi del tutto lo strappo: ora il margine di Pedersen in cima alla classifica della Maglia Verde si è ridotto a soli 7 punti.

Con l’imminente arrivo delle tappe alpine, la sfida tra la resistenza in salita del danese e la velocità pura del belga si preannuncia infuocata, rendendo la corsa al simbolo del primato a punti uno dei motivi d’interesse più avvincenti fino alla passerella finale di Parigi.

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