“La pressione al Tour è enorme, è stato difficile”: Jasper Philipsen torna al successo a Voiron

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VOIRON – Dopo una lunghissima attesa durata ben 17 tappe, Jasper Philipsen ha finalmente interrotto il suo digiuno al Tour de France 2026, imponendosi nello sprint di Voiron. In conferenza stampa, il velocista belga della Alpecin – Premier Tech ha rivelato tutta la tensione accumulata nelle ultime settimane, tributando poi un elogio speciale al compagno di squadra Mathieu van der Poel.

“La squadra non mi spara se non vinco, ma la pressione me la metto da solo”

Interpellato sul peso delle aspettative che lo accompagnavano fin dal Grand Départ, Philipsen ha spiegato con grande trasparenza come vive il momento:

«Ovviamente la squadra non ti spara se non vinci, ma è chiaro che le aspettative sono altissime. Siamo venuti al Tour unicamente per vincere le tappe, non per fare classifica. Abbiamo fatto una preparazione specifica e avevamo un intero treno a disposizione. Anche quando lo staff non ti mette pressione addosso, sai bene cosa si aspettano da te gli sponsor e la squadra. La pressione me la metto da solo.

Gestirla non è facile: durante il Tour è facilissimo finire inghiottiti dalla ‘bolla’. Leggi articoli, guardi programmi in TV ed è tutto e solo Tour de France. L’unico modo che ho per staccare la spina è sforzarmi di pensare ad altro nei momenti fuori dalla corsa».

Il ruolo decisivo di Mathieu van der Poel: “Un privilegio unico”

Il belga si è poi soffermato sul rapporto straordinario con Mathieu van der Poel, autore di un lavoro monumentale nell’ultimo chilometro per lanciarlo verso la vittoria:

«Mathieu è un fattore cruciale per la mia carriera. C’era oggi ed c’era in praticamente tutte le mie vittorie passate al Tour. Ha controllato la corsa fin dal primo gruppo e nel finale era lì per lasciarmi sulla linea ideale. Avere un campione come lui che ti fa da apripista è un privilegio assoluto che pochissimi velocisti al mondo possono permettersi. Ma aumenta anche la pressione: quando ti fa un lead-out del genere, sai che non puoi assolutamente sbagliare, devi solo vincere».

Su quanto rivelato dallo stesso Van der Poel a fine gara — ovvero di essere arrivato “completamente svuotato” nell’ultimo chilometro —, Philipsen ha risposto sorridendo:

«Eravamo tutti al limite. Questa non era una tappa piatta da volata classica, sono stati 170 chilometri corsi ad un ritmo pazzesco e la fatica della terza settimana si fa sentire. Sapevo che anche Mathieu era esausto, ma ha fatto comunque un lavoro straordinario. Non c’è davvero nulla da aggiungere, è stato fantastico».

Maglia verde, Philipsen: “Mads vola in salita, per me sarà difficilissimo”

Infine, un passaggio d’obbligo sulla classifica a punti, che vede ancora Mads Pedersen saldamente in Maglia Verde dopo un’altra giornata da attore protagonista:

«Mads oggi ha preso altri 25 punti al traguardo volante trovandosi davanti, rendendoci la vita ancora più difficile. Nelle prossime tre tappe alpine ci saranno traguardi volanti posti dopo salite di prima categoria: la probabilità che io non sia lì nel primo gruppo è molto alta, mentre Pedersen scala decisamente meglio di me. Sarà dura recuperare, ma vedremo quale sarà la situazione sabato prima di arrivare a Parigi».

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