Tour 2026, Pogačar alla vigilia delle Alpi: “Tutti in squadra lavorano per me ed è giusto che li ripaghi”

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VOIRON – Tranquillo, sorridente e con la solita leadership disarmante. Tadej Pogačar si è presentato in conferenza stampa dopo l’insidiosa tappa di Voiron mantenendo saldamente sulle spalle la sua Maglia Gialla. Lo sloveno della UAE Team Emirates – XRG ha toccato diversi temi caldi: dalle condizioni del compagno Adam Yates, al rapporto con i genitori lungo le strade del Tour, fino alle grandi tappe alpine che lo attendono.

Ansia Del Toro: “Oggi una sofferenza, ma sta recuperando”

Uno dei momenti di maggior apprensione durante la 17ª tappa è stata la difficoltà incontrata da Adam Yates, rimasto staccato e costretto ad un lungo inseguimento a causa di problemi di stomaco sofferti nei giorni scorsi. Pogačar ha voluto rassicurare tutti sulle condizioni del giovane talento messicano:

«Adam sta affrontando problemi allo stomaco e ieri, bisogna dirlo, sembrava davvero stesse malissimo. Questa mattina però stava già molto meglio, era di buon umore e ha ripreso a mangiare bene. Oggi per lui è stata una giornata di sofferenza pura per rientrare nei limiti di tempo, ma con un giorno in più sono convinto che possa recuperare. Magari non sarà al 100% domani, ma per la “Tappa Regina” mi aspetto di vederlo di nuovo al massimo».

“Come mantengo la fame di vittoria? Lo devo a chi si sacrifica per me”

Sollecitato dai giornalisti su cosa gli dia ancora la motivazione e la “fame” di continuare a vincere giorno dopo giorno e anno dopo anno, il fuoriclasse sloveno ha indicato senza esitazioni il lavoro del suo team:

«Quando hai attorno a te una squadra che dà tutto, la motivazione viene da sé. Non parlo solo dei compagni che in strada sacrificano le proprie ambizioni per me, ma di tutto lo staff, dai massaggiatori ai meccanici, fino alle persone che lavorano nell’ombra per il team. Ognuno di loro fa rinunce enormi per metterci nelle condizioni migliori. La mia fame nasce dal voler ripagare i loro sforzi: arrivare per primo sul traguardo e condividere con loro questa soddisfazione è la sensazione più bella che ci sia».

La famiglia al seguito e il fascino delle Alpi

Un pensiero affettuoso è andato anche ai propri genitori, presenti a bordo strada lungo il percorso della Grande Boucle:

«Mi fa immensamente piacere vederli lungo la strada. Hanno preso un camper per seguirmi durante tutto il Tour e si godono questa esperienza. Quando gli passo accanto e li incrocio con lo sguardo, vedo nei loro volti una gioia pura e questo mi regala una scarica di energia bellissima».

Infine, uno sguardo alle prossime ed attesissime tappe di montagna sulle Alpi, caratterizzate da salite dal fascino iconico: «Salite come quelle che affronteremo nei prossimi giorni forse non sono le più dure in assoluto del Tour de France dal punto di vista della pendenza, ma è la storia che le rende leggendarie. Saranno tappe spettacolari ed iconiche».

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