Markel Beloki firma la prima grande impresa della sua giovane carriera tra i professionisti conquistando in solitaria la seconda tappa del Tour de l’Ain 2026. Il corridore della EF Education – EasyPost ha saputo cogliere il momento perfetto al termine della doppia scalata del Col de Portes, piazzando l’attacco decisivo nel finale di discesa e staccando tutti i compagni d’avventura.
Per la formazione statunitense si tratta di una splendida doppietta dopo il trionfo di Noah Hobbs nella frazione inaugurale. Beloki ipoteca così anche la vittoria finale, presentandosi all’ultima tappa con quasi un minuto di vantaggio sui più diretti inseguitori. A regolare la volata dei battuti a 54 secondi è stato Noa Isidore (Decathlon CMA CGM), davanti a un ottimo Nicola Conci (XDS Astana), terzo al traguardo.
La cronaca della tappa: selezione sul Col de Portes e bagarre finale
La tappa si è accesa fin dai primi chilometri con la doppia ascesa del Col de Portes. La fuga iniziale promossa da Jason Tesson, Kenny Molly, Morne Van Niekerk e Maximilien Juillard si è presto sgretolata sotto la spinta della prima scalata, lasciando spazio all’azione solitaria di Thomas Gachignard (TotalEnergies), arrivato ad accumulare fino a tre minuti di margine sul gruppo principale.
A 37 chilometri dal traguardo, lungo la seconda ascesa, è esplosa la corsa tra gli uomini di classifica. La EF Education – EasyPost ha imposto un ritmo indiavolato, selezionando un gruppetto di otto corridori in cui figuravano, oltre a Beloki e al compagno Jefferson Cepeda, anche Enrique Bravo, Said Cisneros, Axel Mariault, Jamie Meehan, Geoffrey Bouchard e Rémi Arsac.
Nel successivo tratto in discesa, Nicola Conci e Buck Jones sono riusciti con determinazione a rientrare sulla testa della corsa. I continui scatti tra i battistrada — promossi a turno da Meehan, Bravo e dallo stesso Conci — hanno spezzato l’accordo davanti, favorendo il rientro da dietro anche di Isidore, Howell e Bouchard.
Lo scatto decisivo a 5 chilometri dall’arrivo
Con il gruppo dei migliori ormai ricompattato ma privo di intesa, Beloki ha piazzato l’affondo vincente a circa 5 chilometri dalla conclusione, in vista del tratto pianeggiante, sfruttando un momento di studio tra gli avversari.
In pochissimo tempo il giovane talento spagnolo ha scavato un solco di 30 secondi, arrivando a festeggiare a braccia alzate sul traguardo con ben 54 secondi di margine su Isidore e Conci. In classifica generale Beloki veste ora la maglia di leader con 51 secondi di vantaggio su Axel Mariault (CIC Pro Cycling Academy) e 54 secondi su tutti gli altri concorrenti in vista della frazione conclusiva.









