Nonostante il recente e brillante rientro con vittoria nella tappa d’apertura del Giro del Lussemburgo, Mathieu van der Poel raffredda le aspettative in vista della prova in linea dei Campionati del Mondo 2026 di Montrรฉal. Il fuoriclasse neerlandese ha ammesso con schiettezza che il tracciato canadese presenta un profilo altimetrico troppo impegnativo per le sue caratteristiche da corridore potente, piazzandosi un passo indietro rispetto ai favoriti di primo piano.
L’ex campione del mondo del 2023 guarda all’appuntamento iridato con prudenza, analizzando la concorrenza e le incognite di una gara che si preannuncia altamente selettiva.
Le parole di Van der Poel: “Il circuito non perdona”
L’analisi del tracciato e gli avversari
Nemmeno l’assenza annunciata di Tadej Pogaฤar sembra cambiare la percezione del corridore della Alpecin-Premier Tech, impressionato dai valori emersi nell’ultimo GP de Montrรฉal: “Penso che il percorso sia semplicemente troppo difficile per me. Se si guarda a quali corridori erano davanti domenica scorsa al GP de Montrรฉal… Isaac del Toro e Paul Seixas hanno dimostrato di essere i piรน forti, senza dimenticare Remco Evenepoel. Rispetto a Zurigo, qui c’รจ un’ascesa lunga e costante che fa la differenza. L’assenza di Pogaฤar non cambia molto il mio scenario.”
Peso forma e dinamiche di gara
Per preparare l’appuntamento Canadese e ritrovare la migliore efficienza in salita, van der Poel ha lavorato sul proprio peso corporeo, confidando poi nell’imprevedibilitร tipica delle sfide iridate:
- Gestione del peso: “Come prima dei Mondiali di Zurigo, ho cercato di perdere un po’ di peso. Essere due chilogrammi piรน leggero rispetto alla primavera fa una grande differenza sulle salite lunghe.”
- Corsa senza radioline: “Le gare con le nazionali, svolte senza auricolari e comunicazioni radio, sono sempre atipiche. Le mie chance di vittoria sono ridotte, ma non si sa mai.”
- Lavoro di squadra: van der Poel punta sulla forza della selezione dei Paesi Bassi guidata dal CT Koos Moerenhout, sperando che la presenza di compagni capaci di seguire gli attacchi precoci gli permetta di correre di rimessa e far valere il suo spunto veloce in caso di arrivo di un manipolo ristretto.










