Bardiani CSF 7Saber, la squadra rischia grosso. Bruno Reverberi: “La lotta alla top-30? Non è una classifica vera, c’è chi fa 100 gare e chi 30”

La lotta per un posto nella top-30 della classifica annuale a squadre UCI sta vivendo i suoi momenti più caldi e drammatici del finale di stagione, ma dietro la caccia ai punti si nasconde un malcontento profondo. A farsi portavoce della rabbia delle formazioni Professional è Bruno Reverberi, patron storico della Bardiani CSF – 7 Saber.

Attualmente al 31° posto del ranking mondiale, la formazione emiliana rischia concretamente di rimanere fuori dalle prime trenta posizioni. Un verdetto che, in virtù delle norme UCI sugli inviti wildcard, farebbe scattare l’esclusione automatica dalla possibilità di essere invitati ai Grandi Giri nel 2027, compreso il Giro d’Italia. Un danno d’immagine ed economico incalcolabile per il team e per i suoi sponsor.

«Non è una classifica vera: c’è chi fa 100 gare e chi ne fa 30»

Ospite ai microfoni di RadioCorsa, Bruno Reverberi non ha nascosto l’amarezza per un sistema di regole giudicato illogico e fortemente penalizzante: “Non è una classifica, è un ranking che dovrebbe servire solo ai giornalisti per fare statistiche. Ma come fa ad essere veritiera se non tutti fanno le stesse corse? Uno fa cento gare, l’altro ne fa trenta; uno corre eventi WorldTour con punteggi altissimi, l’altro no perché non viene invitato… Ci vuole un bel coraggio per chiamarla classifica di merito.”

Reverberi punta poi il dito direttamente contro le scelte di governance dell’Unione Ciclistica Internazionale:

“Le Federazioni ormai non contano nulla, decide tutto l’UCI. Hanno creato questo obbrobrio per favorire gli organizzatori. Anziché imporre l’uso delle wildcard per le squadre del paese di appartenenza, si sono inventati questa regola costringendoci ad andare a correre in giro per il mondo a caccia di punti, spendendo risorse senza garanzie.”

Il retroscena di Panama e l’annuncio del ricorso

Nel corso dell’intervista, l’esperto manager emiliano ha svelato anche un singolare retroscena legato a una corsa recente in Centro America: “Proprio in questi giorni in una gara a Panama gli organizzatori avevano inizialmente invitato la ex Colpack. Poi, per favorire il punteggio della Euskadi e della Solution Tech, hanno detto ad altre squadre di stare a casa inventando scuse, mentre la corsa si sta disputando regolarmente distribuendo punti UCI. E a noi non hanno nemmeno preso in considerazione.”

Di fronte a un rischio esclusione che condizionerebbe il futuro del team, Reverberi ha annunciato l’intenzione di dare battaglia per vie legali: “Faremo ricorso. Io ho già contestato questa classifica due anni fa. Non è ammissibile applicare una norma punitiva a una squadra di professionisti quando la partecipazione alle gare è basata esclusivamente sugli inviti degli organizzatori. Se non ci invitano, come facciamo a fare punti?”

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