Antidoping, la WADA aggiorna la Prohibited List 2027: stretta sui peptidi, GLP-1 sotto osservazione

L’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) ha approvato e pubblicato l’aggiornamento ufficiale della Prohibited List 2027, che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2027. Sebbene la revisione complessiva presenti modifiche minori, il Comitato Esecutivo dell’ente ha deciso di mettere apertamente nel mirino i peptidi, inserendoli in modo ancora più esplicito nella sezione S0, quella riservata alle sostanze non approvate per uso terapeutico e proibite in ogni momento (sia in gara che fuori gara).

Tra le molecole citate a titolo esemplificativo figurano sostanze ampiamente diffuse nel mercato sotterraneo del fitness e del recupero amatoriale come BPC-157, TB-500, AOD-9604, ipamorelin, MK-677 e CJC-1295. L’USADA (l’agenzia antidoping statunitense) ha ribadito l’allerta: anche i peptidi non ancora nell’elenco o venduti sotto nomi commerciali alternativi rientrano nel divieto assoluto, in virtù del principio della responsabilità oggettiva dell’atleta.

Il paradosso USA, il caso triathlon e il primo positivo nel ciclismo

La stretta della WADA arriva in un momento cruciale. Negli Stati Uniti la FDA (Food and Drug Administration) sta valutando politiche di accesso più ampie e semplificate per le farmacie galeniche che producono peptidi ad uso clinico. L’antidoping ha però voluto sgombrare il campo da ogni equivoco: una prescrizione medica o la legale reperibilità della sostanza non la rendono in alcun modo ammissibile per chi pratica sport agonistico.

La gravità del fenomeno è dimostrata da fatti recenti:

  • Nel triathlon: la pesante squalifica di quattro anni inflitta al triatleta e allenatore Anthony McCauley per aver somministrato peptidi ai propri atleti.
  • Nel ciclismo: la sospensione cautelare comminata dall’ITA alla ciclista sudafricana S’annara Grove, trovata positiva all’ipamorelin in un controllo fuori competizione effettuato lo scorso 28 luglio 2026. Si tratta del primo caso documentato di positività a questa specifica molecola nel ciclismo professionistico (sebbene la misura sia cautelare in attesa dell’iter giudiziario).

GLP-1 nella lista di monitoraggio

Un’altra novità rilevante riguarda i diffusissimi farmaci per la perdita di peso e il controllo metabolico a base di GLP-1, come la semaglutide e la tirzepatide. Queste molecole non sono state inserite tra le sostanze proibite, ma la WADA le ha ufficialmente incluse nel proprio Programma di Monitoraggio. L’agenzia intende analizzare i volumi d’uso nello sport ad alto livello per valutare se possano garantire benefici prestazionali indebiti o rischi per la salute.

Il consiglio dell’antidoping a tutti gli atleti, professionisti e amatori, rimane categorico: consultare sempre le banche dati ufficiali (come GlobalDRO.com) prima di assumere qualsiasi farmaco o integratore.

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