Monossido di carbonio, Vingegaard: “Usato solo per verificare i risultati degli allenamenti”

Jonas Vingegaard, vincitore per due volte del Tour de France, ha recentemente affrontato la questione dell’uso del monossido di carbonio nel ciclismo, al centro di un dibattito sollevato dall’UCI. Durante una conferenza stampa, il danese ha dichiarato che né lui né il suo team, Visma-Lease a Bike, hanno mai utilizzato questa pratica in modo improprio.

La polemica è nata quando si è scoperto che alcune squadre, tra cui la sua, UAE Team Emirates e Israel-Premier Tech, avevano utilizzato dispositivi per misurare i valori del sangue durante i ritiri in altura. Tuttavia, l’UCI ha espresso preoccupazione per un uso alternativo del CO, ovvero l’inalazione ripetuta per migliorare la capacità aerobica, una pratica controversa che potrebbe comportare rischi per la salute.

Monossido di carbonio, la polemica

Vingegaard ha sottolineato che l’impiego del gas da parte del suo team era esclusivamente legato al monitoraggio delle prestazioni in altura: “Non sapevo che il gas potesse essere usato in modo scorretto. Noi lo abbiamo usato solo per verificare i risultati degli allenamenti in altura.” Ha anche ribadito che rispetterà eventuali divieti imposti dall’UCI o dalla WADA: “Se questa pratica verrà vietata, smetterò di utilizzarla immediatamente.” Al momento, WADA non ha ancora preso una posizione ufficiale sulla questione.

I piani per il 2025: Giro d’Italia e Mondiali

Per quanto riguarda i programmi futuri, Vingegaard non ha confermato la sua possibile partecipazione al Giro d’Italia, nonostante le voci insistenti. Ha ammesso di considerare il Giro una corsa che vorrebbe affrontare nella sua carriera, ma ha spiegato che la decisione sarà presa nei prossimi mesi, durante i ritiri della squadra.

Vingegaard ha però mostrato interesse per i Campionati Mondiali di Ciclismo su Strada del 2025 in Rwanda, che ritiene possano avere un percorso adatto alle sue caratteristiche. Nonostante la sua attenzione principale rimanga concentrata sulle corse a tappe, ha dichiarato: “I miei risultati migliori sono arrivati nelle corse a tappe, quindi il mio focus resta su quel tipo di gare, ma è chiaro che quando ci sono i Mondiali con un percorso favorevole, è un’opportunità che voglio cogliere.”

Fiducia per il futuro

Dopo un Tour 2024 segnato da una preparazione difficile a causa di gravi infortuni, Vingegaard rimane fiducioso: “So che il risultato di quest’anno non riflette il mio vero potenziale. Posso migliorare e sono motivato a lavorare per tornare più forte.”

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