I 5 momenti topici della stagione ciclistica 2023 (video)

5 momenti topici stagione ciclistica 2023

In questo articolo siamo andati a scremare i 5 momenti topici della stagione ciclistica 2023, una stagione che ha regalato grande spettacolo e che ha offerto dei verdetti importanti. A cominciare dal dominio di Mathieu Van der Poel nelle classiche fino alla tripletta storica della Jumbo-Visma, squadra che ha vinto le tre grandi corse a tappe: abbiamo tirato fuori cinque momenti chiave, che riassumono alcune delle emozioni più importanti vissute nella stagione che si è chiusa.

Senza dimenticare chi, purtroppo, ci ha lasciati prematuramente.

1 – “Oggi mostrerai al mondo chi è il più forte”

Parole profetiche quelle dette a Jonas Vingegaard alla radio dall’ammiraglia del Team Jumbo-Visma. Il danese era alla partenza dell’unica cronometro prevista quest’anno al Tour de France, la Passy-Combloux di 22 km, prova che vincerà con una prestazione a dir poco super (il video con le parole dall’ammiraglia è disponibile a questo link). Fino alla tappa precedente, Jonas Vingegaard e Tadej Pogacar avevano un distacco di 10 secondi in classifica generale e la loro lotta per la maglia gialla sembrava dovesse continuare ancora per diversi giorni, invece, all’inizio dell’ultima settimana, Vingegaard mette le cose in chiaro, vincendo la prova contro un vantaggio di 1’48” sul diretto rivale per la conquista del simbolo del primato. Senza dubbio, la sedicesima tappa del Tour de France merita una menzione importante tra i 5 momenti topici della stagione ciclistica 2023.

2 – “Sono andato, sono finito”

“I’m gone, I’m dead”. Il giorno seguente la cronometro Passy-Combloux, stravinta da Jonas Vingegaard, tutti si attendevano una reazione da parte di Tadej Pogacar sul Col de la Loze, la vetta più alta del Tour de France 2023 con i suoi 2300 metri di altitudine. La salita si trasforma però in un vero e proprio calvario per il corridore della UAE Team Emirates, che alla radio spiega di sentirsi finito. La lotta alla maglia gialla finisce qui per lo sloveno, bisogna salvare il salvabile: Marc Soler resterà sempre con il proprio capitano, mentre Adam Yates andrà a lottare per difendere il proprio piazzamento sul terzo gradino del podio. Pogacar terminerà la frazione all’arrivo di Courchevel con 7’37” di ritardo sul vincitore Felix Gall, mentre in classifica generale sarà secondo a 7’35” da Jonas Vingegaard.

3 – Tadej Pogacar batte Mathieu Van der Poel al Giro delle Fiandre

La stagione 2023 di Mathieu van der Poel è stata fenomenale: vincere Milano-Sanremo, Parigi-Roubaix e mondiale in un unico anno è sinonimo dell’annata perfetta per un cacciatore di classiche. L’olandese non ha vinto solo la classica che più si addice alle sue caratteristiche, il Giro delle Fiandre. MVDP ha vinto la Ronde già nel 2020 e nel 2022: quest’anno avrebbe potuto calare il tris, rientrando nella ristretta cerchia di corridori che sono riusciti a vincere questa classica monumento per tre volte (parliamo di uomini come Fiorenzo Magni, unico che però l’ha vinta tre volte consecutive, oltre a Tom Boonen, Fabian Cancellara, Johan Museeuw, Eric Lemann e Achiel Buysse). Sulla sua strada ha però trovato un Tadej Pogacar a dir poco superlativo: i due si erano già sfidati alla Sanremo, con lo sloveno che chiuse quarto, mentre in questa occasione il corridore della UAE Team Emirates ha lanciato un attacco diretto sull’Oude Kwaremont, al quale Mathieu Van der Poel ha potuto solo arrendersi. Una vittoria nata sul terreno ideale dell’olandese, a sinonimo del fatto che Pogi era davvero in una forma strepitosa quel giorno.

4 – Primoz Roglic vince il Giro d’Italia nonostante il salto di catena

Penultima tappa del Giro d’Italia, la cronoscalata del Monte Lussari, ultima fatica prima del grande arrivo a Roma. Primoz Roglic deve superare Geraint Thomas, che veste la maglia rosa. Stava andando tutto bene fino al momento in cui lo sloveno è vittima di un salto di catena in uno dei punti più duri della cronoscalata. Proprio in quel momento così concitato viene aiutato da un tifoso a bordo strada, che si rivelerà poi essere un suo ex compagno di nazionale quando gareggiava nel salto con gli sci. Un aiuto provvidenziale che gli ha permesso di vincere la tappa e la maglia rosa.

5 – Il gruppo è in lutto per la morte di Gino Mader

E’ la sesta tappa del Giro di Svizzera e il gruppo decide di affrontarla ad andatura turistica per rendere omaggio a Gino Mader, il corridore della Bahrain Victorious che aveva perso la vita poche ore prima in seguito a una caduta nella frazione con arrivo a La Punt. Senza dubbio si tratta di uno dei momenti più drammatici della storia del ciclismo: Mader aveva solo 26 anni, stava gareggiando nella corsa di casa, e ha perso la vita mentre stava facendo la cosa che più amava al mondo, correre in bicicletta. Riteniamo doveroso omaggiare Mader anche quando andiamo ad analizzare i momenti topici della stagione ciclistica 2023, affinché queste tragedie possano non esserci mai più.

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