Jonas Vingegaard ha vissuto oggi una delle giornate più difficili del suo Tour de France. Nella cronometro di Caen, una prova individuale su un tracciato pianeggiante di 33 km, il danese ha ceduto 1’21” a Remco Evenepoel e quasi un minuto a Tadej Pogacar, scivolando al quarto posto nella classifica generale, a 1’13” dalla maglia gialla.
Nonostante il passo falso, il capitano della Visma | Lease a Bike si è mostrato combattivo e lucido nel commentare la sua prestazione: “Non avevo le gambe oggi, è semplice. Il risultato riflette esattamente le mie sensazioni in sella: ho lottato contro le gambe, contro la bici, contro tutto. A volte capita anche questo nel ciclismo.”
Una giornata complicata, ma non un colpo di grazia. Vingegaard guarda già avanti con spirito di rivalsa “Fortunatamente il Tour è ancora lungo. Credo ancora in me stesso, nel nostro piano e nella possibilità di vincere.”
Il danese, vincitore delle edizioni 2022 e 2023, ridimensiona l’entità del ritardo: “Un minuto può sembrare tanto, ma sappiamo bene che il Tour in passato si è vinto anche con distacchi ben maggiori. Non è ancora finita.”
La delusione è evidente anche nello staff della Visma, che sperava in una prova più solida da parte del suo leader. Ma il clima nel team rimane combattivo e orientato al recupero, in vista delle prossime tappe, quando la strada comincerà a salire.
Domani il Tour riparte da Bayeux verso Vire Normandie, su un percorso di 201,5 km favorevole alle fughe. Per Vingegaard sarà fondamentale iniziare subito a ricostruire, chilometro dopo chilometro, la sua corsa verso Parigi.






