L’UAE Tour 2026 scatterà lunedì 16 febbraio e si concluderà domenica 22 febbraio, aprendo ufficialmente la stagione delle grandi corse a tappe del calendario WorldTour. L’ottava edizione della gara emiratina si presenta più incerta che mai, complice una serie di assenze pesanti: oltre al campione uscente Tadej Pogačar, non saranno al via nemmeno Jonas Vingegaard, che ha rinviato il debutto dopo la caduta di gennaio, e Giulio Ciccone, il cui forfait è stato comunicato proprio oggi. Due mancanze che cambiano gli equilibri della corsa e aprono la strada a nuovi protagonisti.
A guidare l’interesse ci saranno soprattutto Remco Evenepoel, reduce da un avvio di stagione impressionante, e il talento di casa Isaac Del Toro, chiamato a trascinare la UAE Team Emirates XRG sulle strade di casa. Grande attesa anche per Jonathan Milan, tra i velocisti più attesi del gruppo.
Un percorso più duro: debutta il “muro” di Jebel Mobrah
L’edizione 2026 introduce una novità destinata a lasciare il segno: l’arrivo in salita di Jebel Mobrah, un vero e proprio muro in mezzo al deserto. L’ascesa finale misura 14,9 km all’8,6%, ma la media inganna: gli ultimi 6,7 km sono un tratto brutale, con una pendenza media del 12% e punte che toccano il 17%. Una salita che ricorda più un arrivo pirenaico che una montagna degli Emirati, e che potrebbe diventare uno dei simboli futuri della corsa.
Accanto a questa novità resta il classico arrivo di Jebel Hafeet, che negli anni ha spesso deciso la classifica generale. Il percorso complessivo prevede:
- 7 tappe
- 1.004 km totali
- 3.600 metri di dislivello
- 2 arrivi in salita
- 1 cronometro individuale
- 4 tappe per velocisti, sempre condizionate dal vento
Una corsa più dura rispetto al passato, con un profilo tecnico che favorisce scalatori esplosivi e corridori completi.
Le tappe dell’UAE Tour 2026
Tappa 1 – Madinat Zayed Majlis → Liwa Palace (144 km)
Tappa desertica con lunghi rettilinei e una parte centrale movimentata da brevi salite a doppia cifra. L’arrivo in leggera ascesa potrebbe sorprendere i velocisti.
Tappa 2 – Al Hudayriyat Island (Cronometro, 12,2 km)
Prova contro il tempo piatta e velocissima, ideale per gli specialisti. Poche curve e velocità altissime.
Tappa 3 – Umm Al Quwain → Jebel Mobrah (183 km)
La prima tappa di montagna introduce l’inedito arrivo di Jebel Mobrah. Gli ultimi 15 km sono durissimi: qui la corsa potrebbe già prendere una direzione precisa.
Tappa 4 – Fujairah → Fujairah (182 km)
Frazione mossa tra deserto e zone montuose degli Hajar. Il vento può essere decisivo.
Tappa 5 – Dubai Al Mamzar Park → HBMSU (166 km)
Tappa pianeggiante nei dintorni di Dubai. Arrivo allo sprint quasi inevitabile.
Tappa 6 – Al Ain Museum → Jebel Hafeet (168 km)
Il classico arrivo dell’UAE Tour: 10,8 km all’8–9%, con un tratto più duro all’11%. Una salita regolare ma selettiva.
Tappa 7 – Zayed National Museum → Abu Dhabi Breakwater (149 km)
Tappa finale completamente piatta, con arrivo nel cuore di Abu Dhabi.
Favoriti dell’UAE Tour 2026
Remco Evenepoel
Il grande favorito. La cronometro e Jebel Hafeet sono terreno ideale per lui.
Isaac Del Toro
Il talento messicano della UAE Team Emirates XRG è il simbolo della squadra di casa. Jebel Mobrah potrebbe esaltare le sue caratteristiche.
Jonathan Milan
Tra i velocisti è uno dei nomi più attesi. Le tappe 1, 4, 5 e 7 sono perfette per lui.
Assenti di lusso
Oltre a Pogačar, non saranno al via Jonas Vingegaard e Giulio Ciccone, due corridori che avrebbero potuto animare la corsa.
Dove vedere l’UAE Tour 2026 in TV e streaming
La corsa sarà trasmessa in diretta su:
- Rai Sport HD (in chiaro)
- RaiPlay
- Eurosport 1-2
- Discovery+
- DAZN
- Amazon Prime Video
Gli arrivi (eccetto la crono) sono previsti tra le 16:30 e le 17:00.










