Hanno sbriciolato ogni record con i loro 557 giri e 1030km percorsi (alla media dei 42km/h), il Team Swatt formato da Luca Martignago, Mauro Basso, Riccardo Buffon, Alberto Pelà, Francesco Zantedeschi, Alessandro Varago, Maurizio Odorizzi, Andrea Barbieri, Carlo Zerbato, Pietro Caneva, Francesco Carollo, Matteo Fontana si aggiudica la 24. Edizione della 24H Feltre Connection edizione 2026. Tra le donne le più veloci sono state le ragazze del team Fire&Ice Livigno girls con 462 giri e 854 km percorsi (media di 35,5km/h), formato da Carolina Pozzi, Caterina Canclini, Sara Forlin, Lisa De Lorenzi, Manuela Pedranzini, Romina Pozzi, Elena Rossi, Heidi Venturini, Giulia Cola, Francseca Cola. Il trionfo sul campo è loro nell’edizione che ha visto un pubblico delle grandi occasioni con oltre 20.000 persone a fare il tifo per i 1080 ciclisti che partecipavano divisi nelle 90 squadre iscritte. Una gara a staffetta che si è rivelata un’autentica parata di stelle a Feltre (Belluno).
La manifestazione che da 24 anni accende il comune bellunese con uno spettacolare anello di 1850 metri attorno alle mura cinquecentesche della città da ripetere per 24 ore, quest’anno ha visto in mezzo agli amatori comuni tantissimi campioni dello sport, non soltanto del ciclismo, con più di 22 medaglie olimpiche presenti da quelle del passato come Paolo Bettini a quelle recentissime di Milano Cortina 2026 con i pattinatori di pista lunga come Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Michele Malfatti e Riccardo Lorello e poi ancora quelli dello short track come i fratelli Arianna e Pietro Sighel, Elisa Confortola, o i fondisti di bronzo Elia Barp e Federico Pellegrino. A dare il via venerdì sera allo scoccare delle 21 una madrina d’eccezione, la due volte campionessa olimpica Francesca Lollobrigida: “Mi sono divertita moltissimo, questa è una festa dello sport, ci sono moltissimi appassionati che sono qui per competere , divertirsi e stare assieme che sono proprio quei valori che a me piace portare avanti e che fanno parte della vita di uno sportivo. Come pattinatori del ghiaccio è il primo evento in cui ci ritroviamo tutti insieme a indossare la divisa della squadra dopo la chiusura delle Olimpiadi e della stagione , è un bel effetto ed è stato bello. Le mie medaglie non sono servite solo a realizzare un mio sogno e quello delle persone che stanno dietro al mio lavoro ma anche a far conoscere il mio sport che ho sempre portato avanti, e sono contenta di essere qua con le mie medaglie come madrina in un sport come il ciclismo che è riconosciuto e molto seguito”.
E poi tantissimi assi del pedale come Vincenzo Nibali, Peter Sagan e persino Pavel Tonkov, Michael Rogers e Andrea Tafi grazie alla rimpatriata della leggendaria corazzata Mapei voluta da Bettini che ha spiegato: “E’ stata è un’idea buttata la l’anno scorso, invece ci abbiamo lavorato, non è stato facile ma poi provando l’abbigliamento, rivestire quei colori e quel nome, ritrovare i compagni di squadra di tanti anni fa, mi ha emozionato e riportato all’inizio della mia carriera nel 1999 . Chissà che questa prima esperienza non porti ad un momento fisso durante l’anno a Feltre di questa 24ore Connection”. Si pedalava per sport, per ricordare “i bei tempi”, per divertirsi e stare insieme ma anche per raccogliere fondi per progetti importanti. E’ ormai di casa il team C’è da Fare capitanato dal comico Paolo Kessisoglu che a Feltre pedala con amici sportivi e non come il cantante Paolo Belli, ma anche campioni come Moreno Moser, Matteo Tosatto, Daniele Bennati, Alessandro Ballan, lo sciatore olimpionico Federico Pellegrino. “La nostra associazione si occupa di adolescenti e disagio giovanili, C’è da fare non esisterebbe se non avessimo respirato l’energia di questa splendida gara, è tutto nato qui ed è un obbligo tornare qui per noi ogni anno e ritrovarci” ha commentato l’attore. In gara anche la Fabio Aru Academy che a fine evento ha ricevuto un contributo importante per la sua attività grazie ai giri percorsi da lui, Daniel Oss, la giornalista Ilenia Lazzaro e altri personaggi.
Dodici le formazioni che sostenevano una charity, ma la più veloce è stata indubbiamente “Seicento Battiti per la Tin” (Terapia Intensiva Neonatale) guidato dal discesista azzurro Mattia Casse, 17. Assoluti ma primi della categoria (513 giri per 949km). “Ci siamo divertiti moltissimo indubbiamente ma cerchiamo di trasmettere quello che proviamo e far conoscere il mondo della pediatria neonatale e i suoi problemi trovando sostegno utile per acquistare macchinari importanti per i bambini”. Il team era formato oltre che da Casse da Matilde Molo, Tommy Toniolo, Andrea Ghisolfi, Fabio Zambelli, Rebecca Badarello, Michele Gualazzi, Thomas Rossi, Alessia Roggiero, Stefano Cecchini, Adriano Cassarà, Niccolò Bonifazio. Nel circuito anche gli azzurri del pattinaggio di velocità che hanno fatto sognare ed esultare l’Italia alle recenti Olimpiadi di Milano-Cortina che sul palco hanno raccontato: “Abbiamo usato le olimpiadi come qualificazione, in gruppo dicevamo “dovete andare forte o non vi portiamo alla 24h di Feltre” ha raccontato Mirko Nenzi. Gli faceva eco un’altra indimenticabile medaglia olimpica, Cristian Zorzi: “Ogni anno non si può fare a meno di essere qua”. Mentre Davide Ghiotto (oro pursuit) ha spiegato: “Per noi è un onore e un piacere essere qui, quest’anno post Olimpico ci hanno lasciati partecipare e ci stiamo divertendo moltissimo. E’ una gara lunghissima in cui tutto può succedere, è una gara sempre in divenire e in cui lo spirito di squadra è fondamentale, si condividono gioie e dolori“
Il bilancio e il futuro:
“Non posso che fare un bilancio positivo di questa 24 edizione – ha commentato Ivan Piol, presidente del comitato organizzatore – abbiamo centrato l’obiettivo e portato tantissimo pubblico in centro città. La formula legata alla charity si è rivelata vincente ancora una volta, accanto a quelle tradizionali c’erano molte squadre che pedalavano per sostenere un progetto di solidarietà per qualcosa che servirà ad aiutare persone in difficoltà. Alla fine i giri percorsi avranno ricadute positive in termini di aiuti concreti per associazioni che lavorano in diversi campi e per questo dobbiamo ringraziare anche i campioni e i personaggi dello spettacolo che si sono messi a disposizione. Sappiamo che abbiamo causato qualche disagio alla città e di questo ce ne scusiamo, ma vedere tantissima gente cosi in centro a Feltre in partenza e in arrivo credo significhi che la manifestazione è amata e piaccia anche al pubblico. Non possiamo che ringraziare tutti e non ci resta che pensare a come alzare l’asticella ancora un pochino più in alto per il 2027. Abbiamo 12 mesi per pensarci. Intanto diamo appuntamento a Feltre il prossimo 11-12 giugno 2027”
Le altre categorie.
Azienda di bicicletta più veloce: Team GrBIke – team Berria, 519 giri per 960km, formata da: Federico Bee, Samuel Buttigliero, Mauro De Paris, Alberto Lenzi, Federico Caretta, Ivan Sommacal, Francesco Camporese, Nicola Cassol, Mario Cao, Federico Dal Pont, Nico Maccagnan, Paolo Gregorio Rech.
Team non Veneto: Zero Watt Cicli Montanini di Viterbo (524 giri, 969 km),formato da Florian Oberrauch, Alessio Catalani, Simone Bonifazi, Matteo Pettorossi, Georg Widmann, Marco Castellani, Michelangelo Pascolini, Simone Montanini, Nicola Cavallar.
Team formato da tesserati tutti di una stessa società: Uno team Cittadella (520 giri, 962km) formata da Riccardo Pajetta, Luca Zanetti, Daniele Tonin, Alex Menato, Alex Panarotto, Luigi Antonello, Stefano Fior, Andrea Venturin, Manuel Antonello, Enrico Ferraro, Fabio Celeghin, Luca Pegorin.
Team Generazione Z: il trentino Team Vedeloti- Swatt development (546 giri, 1.010km) formato da Leonardo Taufer, Gabriel Koehl, Riccardo Tomasello, Christian Orsingher, Riccardo Giacomel, Massiiliano Serafini, Nicola Romagna, Francesco Romagna, Matteo Tagliapietra, Francesco Frezzato, Francesco Esposito, Hermann Debertolis.
Team con almeno 3 donne: Castelli (530 giri per 978km) formato da: Alberto Simonetto, Diletta Dissegna, Nicola Lucchetta, Enrico Licini, Alessia Bonetto, Davide Daniotti, Riccardo Cabriolu, Elis Simeoni, Alessandro Bond, Enzo Daniotti, Andrea Sfoggia, Matteo De Vettori.
Il team Bar più veloce: Birreria Più 39 – Garberino impianti di Vicenza cpn 553 giri e 1023km formato da Paride Delesto, Paolo Chilese, Alessandro Didonè, Alberto GArberino, Mirko Peretto,Andrea Piotto, Andrea Sanvido, Giovanni Tombolato, Filippo Baggio, Enrico Battocchio, Simone Griggion, Simone Bevilacqua.
Infine il premio alla memoria di Giovanna Emanuelli, tesserata del Pedale Feltrino, è andato ad Anna Cadorin del team Pedale Feltrino Pallets Dolomiti che ha percorso 64 giri per un totale di 118km, la donna che ha percorso più km, proprio come piaceva fare a Giovanna.









