Il Giro di Svizzera 2026 cambia pelle e inaugura una nuova era. Dal 17 al 21 giugno, la corsa elvetica si presenta in un formato inedito: solo cinque tappe, uomini e donne impegnati negli stessi giorni e, per la prima volta, una grande partenza dall’Italia, con il via da Sondrio. Un progetto ambizioso, pensato per garantire sostenibilità e visibilità, che porta al via anche un nome pesantissimo: Tadej Pogacar.
Un nuovo format per salvare la corsa
Come spiegato dal direttore di gara Oliver Sehn, la riduzione a cinque tappe è stata una scelta necessaria per garantire il futuro dell’evento. Il nuovo modello permette infatti di organizzare Giro maschile e femminile in parallelo, valorizzando il movimento e sfruttando l’enorme interesse generato dalla doppia gara.
Il risultato è un percorso compatto ma durissimo, con un finale da grande giro.
Il percorso: cinque tappe, un weekend da brividi
Il Giro di Svizzera 2026 si articola così:
- Tappa 1 – Sondrio › Sondrio (144 km) Subito terreno esplosivo: Buglio in Monte (3 km al 10%), Triangia (4,2 km al 7,2%) e un finale con tre muri micidiali, tra cui la Moia (1 km all’11,6%).
- Tappa 2 – Locarno › Locarno (157,7 km) Monte Ceneri nella prima parte, poi Tenero-Contra e Orselina prima della discesa verso il Lago Maggiore.
- Tappa 3 – Bad Ragaz › Bad Ragaz (157,4 km) L’unica vera occasione per i velocisti resistenti, ma solo dopo Sankt Luzistieg, Wildhaus e Schwägalp.
- Tappa 4 – Aarburg › Aarburg (23,8 km, ITT) Cronometro piatta e velocissima: qui si deciderà gran parte della classifica.
- Tappa 5 – Villars-sur-Ollon › Villars-sur-Ollon (150,7 km) Una tappa regina brutale: tre ascese del Col de la Croix, con l’ultima scalata fino a Villars a 8% di media.
Un percorso breve ma densissimo, perfetto per chi vuole testarsi prima del Tour.
Pogacar al via: un test di lusso prima della Grande Boucle
Il grande favorito è ovviamente Tadej Pogacar, reduce dal successo alla Ronde de Romandie e deciso a completare la sua “collezione svizzera”. Il documento lo dice chiaramente: “In una corsa di cinque giorni, Pogacar è il favorito assoluto” .
Il fuoriclasse sloveno userà la corsa come rifinitura per il Tour de France, dove arriverà già in forma crescente.
Gli avversari: Roglic, Martinez, Pidcock, Carapaz
Alle sue spalle, un gruppo di rivali di qualità:
- Primoz Roglic – motivatissimo, forte a cronometro, e alla ricerca dell’unica grande corsa a tappe di una settimana che gli manca.
- Lenny Martinez – stagione eccellente, ma pagherà la cronometro.
- Tom Pidcock – brillante in primavera, pericoloso nelle tappe esplosive.
- Richard Carapaz – rientrato bene al GP Gippingen, sempre competitivo sulle lunghe salite.
- Aleksandr Vlasov – in crescita dopo il Giro.
- Afonso Eulálio – reduce da un Giro straordinario, atteso protagonista nelle prime tappe.
- Enric Mas – ama le lunghe salite, ma la condizione è un’incognita.
- Jarno Widar – giovane e in crescita, reduce da un ottimo rientro.
Sprinters e puncheurs: poche occasioni, ma di qualità
La corsa offre spazio soprattutto ai corridori esplosivi:
- Mathieu van der Poel – torna alle gare dopo Roubaix, perfetto per le prime due tappe.
- Kaden Groves – favorito per la tappa 3.
- Arnaud De Lie, Aular, Lamperti, Dainese, Cort, Tobias Lund Andresen – tutti pronti a giocarsi l’unica volata vera.









