Finale con polemica al Memorial Polese 2026: D’Aiuto domina ma viene squalificato, Magli non festeggia

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Il Memorial Polese 2026 si è concluso in un clima di forte tensione, con una decisione della giuria che ha ribaltato completamente l’esito della corsa. Filippo D’Aiuto (General Store) era stato il protagonista assoluto della giornata: oltre 60 chilometri di fuga solitaria, una scivolata sul tratto sterrato superata con grande determinazione e un arrivo a braccia alzate che sembrava il coronamento di un’impresa. Ma la sua vittoria non è durata a lungo.

La squalifica dopo il traguardo

Secondo quanto riportato da Ciclismoweb, dopo una lunga riunione, il collegio di giuria ha deciso di squalificare D’Aiuto per aver proseguito la gara con una bicicletta danneggiata in seguito alla caduta.

L’attenzione si è concentrata su una leva del freno piegata, considerata irregolare ai fini della sicurezza e quindi non conforme al regolamento. Una decisione arrivata dopo minuti di discussioni e verifiche, che ha lasciato atleti e addetti ai lavori in un clima di incredulità.

Memorial Polese 2026, il successo passa a Magli ma il podio resta vuoto

Con la squalifica del friulano, la vittoria è stata assegnata a Lorenzo Magli (Team Hopplà). Il toscano, però, ha scelto di non festeggiare, riconoscendo pubblicamente il valore dell’impresa compiuta da D’Aiuto.

Un gesto di rispetto che ha colpito il pubblico e ha portato a un’immagine simbolica: il gradino più alto del podio lasciato vuoto a Santa Maria del Piave.

Una giornata che lascia il segno

La corsa, che aveva trovato nel lungo assolo di D’Aiuto il suo momento più emozionante, si è trasformata in un caso regolamentare destinato a far discutere. La decisione della giuria, pur basata sulle norme di sicurezza, ha inevitabilmente oscurato la prestazione sportiva e ha lasciato un senso di amarezza tra corridori e tifosi.

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