Come da pronostico, Mathieu Van der Poel non ha avuto rivali alla Omloop Nieuwsblad 2026. Il corridore olandese, all’esordio stagionale in questo 2026, ha corso da unico grande protagonista di una gara dove tutta la Alpecin-Premier Tech ha fatto la voce grossa, dal primo all’ultimo chilometro.
La corsa, che si è svolta con meteo rigido e pioggia continua, si è accesa a 57 km dal traguardo, quando Kasper Asgreen ha cercato di anticipare tutti portando via un’azione solitaria. Pochi chilometri più tardi però, a causa di una caduta nella parte anteriore del gruppo sul Molenberg, Florian Vermersch è riuscito a rimanere in piedi e ha portato via un piccolo gruppo di corridori.
Mathieu van der Poel, l’azione decisiva alla Omloop Nieuwsblad 2026
Molenberg chaos: Vermeersch attacks, Pluimers crashes in corner one! #OHNmen #OHN26 #FLCS pic.twitter.com/6dH3Adl3I2
— Omloop Nieuwsblad (@OmloopHNB) February 28, 2026
L’azione è stata rinforzata da Mathieu Van der Poel, che da quel momento in poi è stato l’anima della fuga in testa alla corsa. Il drappello era composto, oltre che dall’olandese, da van Dijke (Red Bull – BORA – hansgrohe), Vermeersch (UAE Team Emirates – XRG), Renard (Cofidis), Van Hemelen (Team Flanders – Baloise), Krijnsen (Team Jayco AlUla) e Brunel (TotalEnergies).
La stoccata finale
Il capolavoro di Van der Poel alla Omloop Nieuwsblad 2026 si è però concretizzato sul Muur van Geraardsbergen, nel percorso che ricalca quello del vecchio Giro delle Fiandre con il muro fiammingo più famoso al mondo e il Bosberg prima del finale a Ninove.
Su quelle mitiche rampe, il corridore della Alpecin-Premier Tech ha fatto il vuoto lasciando Vermeersch e Van Dijke all’inseguimento.
Il Bosberg è stata l’ultima formalità per l’olandese prima del successo, all’esordio assoluto in questa corsa. Chiude al secondo posto Tim van Dijke, mentre Vermeersch è terzo. Il migliore degli italiani al traguardo è Matteo Trentin, quindicesimo.










