Tadej Pogačar potrebbe restare sorpreso quando, nella giornata di venerdì, controllerà le ultime previsioni meteo sul suo telefono. Il campione del mondo della UAE Team Emirates XRG ha passato settimane ad affinare la strategia per la Milano‑Sanremo, provando più volte Cipressa e Poggio per preparare un attacco chirurgico sulla prima delle due salite. Il vento avrebbe dovuto essere un alleato fondamentale. Ma non lo sarà.
Il vento cambia tutto
Nel 2025 Pogačar aveva beneficiato di un vento favorevole che gli aveva permesso di dare continuità al suo scatto sulla Cipressa, portando con sé soltanto Mathieu van der Poel e Filippo Ganna. Lo sloveno chiuse terzo, sorpreso dallo sprint lungo dell’olandese, ma il finale fu uno dei più spettacolari degli ultimi anni.
Quest’anno, però, lo scenario è completamente diverso. Le previsioni che a inizio settimana indicavano vento a favore sono svanite: alla vigilia della corsa, il vento previsto è laterale o addirittura contrario.
Sulla carta, una differenza enorme.
Cipressa e Poggio: condizioni sfavorevoli agli attaccanti
Secondo i dati meteo più aggiornati, il vento soffierà nel pomeriggio da sud‑ovest / sud‑sud‑ovest, con intensità moderata (forza 3 Beaufort), ma come sempre lungo la costa ligure l’effetto sarà amplificato.
Questo significa:
- Cipressa con vento contrario o laterale
- Tratto tra Cipressa e Poggio sfavorevole agli attacchi
- Poggio senza vantaggi aerodinamici per chi prova a staccare
In altre parole: condizioni perfette per chi vuole controllare, molto meno per chi vuole anticipare.
Kroon: “Con vento contrario, Pogacar è praticamente senza chance”
L’ex corridore Karsten Kroon, intervistato da WielerFlits, è stato netto: con vento contrario, Pogacar sarebbe “volstrekt kansloos”, ovvero praticamente senza possibilità di vincere.
Il motivo è semplice: non è mai riuscito a staccare Mathieu van der Poel sul Poggio. E se attaccare sulla Cipressa diventa tatticamente suicida, lo sloveno si ritroverebbe costretto a giocarsi tutto sull’ultima salita, dove l’olandese è storicamente più esplosivo.
A complicare ulteriormente il quadro, c’è la forma mostrata da Van der Poel alla Tirreno‑Adriatico: brillante, solido, dominante.
Una Milano‑Sanremo 2026 diversa per Pogacar?
Pogačar aveva preparato la Classicissima con un piano chiaro: attacco sulla Cipressa, selezione dura, Poggio come trampolino finale.
Il vento, però, rischia di ribaltare completamente la strategia. E se il Poggio dovesse trasformarsi in un duello a ranghi ristretti, Van der Poel partirebbe ancora una volta con un vantaggio naturale.
La Milano‑Sanremo 2026 potrebbe quindi prendere una piega molto diversa da quella che lo sloveno aveva immaginato.










