”Ho la gamba dei giorni migliori, ma se attaccano da lontano…”: Filippo Ganna analizza la Roubaix 2026

La vigilia della Parigi‑Roubaix 2026 porta con sé un messaggio forte da parte di Filippo Ganna, che in un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport ha raccontato sensazioni e dubbi tattici alla vigilia dell’Inferno del Nord. Il piemontese della INEOS Grenadiers arriva a Compiègne con fiducia e con la sensazione di essere pronto per una delle sfide più dure della stagione.

“Ho la gamba dei giorni migliori”, ha spiegato alla Gazzetta, lasciando intendere che la condizione è quella delle grandi occasioni. Le ultime settimane gli hanno restituito continuità, ritmo e soprattutto la certezza di poter essere protagonista su un terreno che esalta le sue qualità: potenza, resistenza, capacità di tenere alta la velocità anche sui tratti più sconnessi.

Il dilemma tattico: cosa fare se la corsa esplode da lontano

Uno dei temi centrali dell’intervista riguarda la gestione della gara, sempre più imprevedibile e spesso decisa con attacchi a oltre 100 km dall’arrivo. Ganna non lo nasconde: “Se partono a 100 km dall’arrivo, che faccio? Mi muovo a Compiègne?”. Una battuta che fotografa perfettamente la complessità della Roubaix moderna, dove i big — Van der Poel, Pogačar, Van Aert — non aspettano più i settori finali per accendere la miccia.

Il piemontese sa che non può permettersi esitazioni: se la corsa esplode presto, bisogna essere pronti a rispondere. E la INEOS, con una squadra costruita per sostenerlo, dovrà interpretare ogni fase con lucidità.

Una Roubaix che si annuncia imprevedibile

L’edizione 2026 si presenta come una delle più attese degli ultimi anni:

  • Mathieu van der Poel insegue il poker consecutivo
  • Tadej Pogačar vuole completare la collezione delle cinque Monumento
  • Wout van Aert cerca la corsa che gli manca
  • Ganna arriva nel pieno della maturità atletica

In mezzo a tutto questo, il pavé resta il vero giudice: Arenberg, Mons‑en‑Pévèle e Carrefour de l’Arbre non perdonano errori, indecisioni o cali di concentrazione.

Ganna tra ambizione e realismo

Il piemontese non fa proclami, ma lascia intendere che questa potrebbe essere una delle sue migliori occasioni. La condizione c’è, la squadra è solida e il percorso premia chi sa mantenere un ritmo elevato per ore. La domanda non è se Ganna possa essere protagonista: la domanda è quanto lontano potrà arrivare.

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