L’abbraccio della famiglia Van Aert a Roubaix: “Tutti i sacrifici ne sono valsi la pena”

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La Parigi‑Roubaix è una corsa che scava dentro, che lascia segni nelle gambe e nell’anima. Ma quando Wout van Aert ha tagliato per primo la linea del velodromo, il suo primo istinto non è stato esultare, né cercare la telecamera. È stato correre verso la sua famiglia.

Appena sceso dalla bici, il belga si è gettato tra le braccia della moglie Sarah De Bie e dei piccoli Georges e Jerome. Un abbraccio lungo, stretto, liberatorio. L’immagine più umana e potente della giornata.

Tutti i sacrifici che deve fare come padre valgono la pena”, ha affermato Sarah a Het Nieuwsblad, ancora emozionata. E guardando quella scena, era impossibile non crederle.

“È stata una giornata caotica. Siamo arrivati tardi al traguardo”

La moglie del vincitore ha raccontato un retroscena curioso: “È stata una giornata piuttosto caotica e frenetica. Siamo arrivati un po’ in ritardo al traguardo perché non riuscivamo a passare da nessuna parte”, ha spiegato ridendo. “Paradossalmente, questo mi ha tolto un po’ di stress per la gara.”

Poi, parlando della vittoria, il sorriso si è fatto più dolce: “Nelle ultime gare abbiamo visto quanto tutti siano felici per lui. È meraviglioso che finalmente le cose stiano andando per il verso giusto. È passato tanto tempo dall’ultimo trofeo… ora ne avremo uno nuovo in salotto.”

Una vittoria che pesa per tutta la famiglia

La Roubaix 2026 non è stata solo una vittoria sportiva. Per Van Aert è stata una liberazione dopo mesi difficili, dopo sconfitte brucianti, dopo momenti in cui la fiducia sembrava vacillare.

Cerco sempre di tirarlo su di morale a casa, e anche i bambini mi aiutano”, racconta Sarah. “A volte era giù, davvero giù. Ma ora possiamo dimenticarcelo.”

La famiglia ha scelto consapevolmente di vivere la carriera di Wout come un percorso comune: “Abbiamo deciso che i nostri figli lo avrebbero seguito. Io faccio tutto per Wout e per i bambini.”

Georges, il piccolo tifoso: “Voglio le patatine fritte!”

Tra i due figli, è Georges quello che vive più intensamente le emozioni del padre. “Ieri ha fatto fatica ad addormentarsi, era nervoso anche oggi”, racconta Sarah. “Sa benissimo cosa significa questa corsa.”

E per festeggiare? La scelta è già stata fatta.

Georges ha detto che vuole le patatine fritte. Quindi penso che faremo così”, conclude la moglie del campione, ridendo.

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