Il ciclismo italiano ha trovato la sua stella polare. Giulio Pellizzari ha sigillato oggi un trionfo magistrale al Tour of the Alps 2026, conquistando l’ultima tappa e la classifica generale con una prova di forza che profuma di definitiva consacrazione. Il talento marchigiano della Red Bull-BORA-hansgrohe, a soli 22 anni, ha letteralmente dominato la concorrenza sulle strade tra Trento e Bolzano, inviando un messaggio chiarissimo a Jonas Vingegaard in vista dell’imminente Giro d’Italia.
La cronaca della tappa: Pidcock ci prova, la Red Bull controlla
L’ultima frazione (128 km) è stata breve ma nervosa. Nelle fasi iniziali, una fuga di dodici corridori ha preso il largo, nobilitata dalla presenza di Tom Pidcock, Koen Bouwman e il vincitore di ieri, Lennart Jasch. Il gruppo degli uomini di classifica, tuttavia, non ha mai lasciato troppo spazio, con gli uomini della Red Bull-BORA-hansgrohe impegnati a proteggere la maglia di leader di Pellizzari, mantenendo il distacco sempre sotto i tre minuti.
Sulle pendenze del Montoppio (12,7 km al 7%), Pidcock ha tentato il tutto per tutto restando solo al comando, ma l’azione dello squadrone tedesco è stata implacabile. Giovanni Aleotti ha svolto un lavoro prezioso per Pellizzari, andando a riprendere il britannico a 23 chilometri dal traguardo.
L’attacco decisivo: Pellizzari non fa prigionieri
Il momento della verità è arrivato sull’ultima ascesa verso Cologna di Sopra. Pellizzari ha acceso la miccia con uno scatto secco: l’unico a provare a rispondere è stato Thymen Arensman, ma l’italiano aveva un altro passo. Giulio ha scollinato con 20 secondi di vantaggio, gestendo magistralmente la tecnica discesa finale verso Bolzano.
Alle sue spalle, il vuoto o quasi. Egan Bernal ha vinto la volata degli insegguitori a 30 secondi, precedendo Michael Storer e lo stesso Arensman. Il colombiano della Ineos Grenadiers si deve accontentare della piazza d’onore anche nella generale.
Ora il Giro: Pellizzari vs Vingegaard
Con i successi di tappa e la vittoria finale al TotA, Pellizzari si presenta alla Giro d’Italia 2026 non più come una promessa, ma come un solido capitano. Dopo il sesto posto ottenuto lo scorso anno sia al Giro che alla Vuelta, e il podio alla Tirreno-Adriatico di quest’anno, il salto di qualità è evidente.
In un’edizione del Giro che vedrà al via Jonas Vingegaard come favorito assoluto e João Almeida come primo sfidante, Giulio Pellizzari è ora l’uomo su cui poggiano tutte le speranze dei tifosi italiani per riportare la Maglia Rosa in Italia.
Classifica Quinta Tappa: Trento – Bolzano
| Pos | Corridore | Squadra | Tempo |
| 1 | Giulio Pellizzari | Red Bull – BORA – hansgrohe | 03:20:36 |
| 2 | Egan Bernal | Ineos Grenadiers | + 30″ |
| 3 | Michael Storer | Tudor Pro Cycling | s.t. |
| 4 | Thymen Arensman | Ineos Grenadiers | s.t. |
| 5 | Jakob Omrzel | Bahrain Victorious | + 01’10” |
Classifica Generale Finale (Top 5)
- Giulio Pellizzari (Red Bull-BORA-hansgrohe)
- Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
- Thymen Arensman (Ineos Grenadiers)
- Michael Storer (Tudor Pro Cycling)
- Jakob Omrzel (Bahrain Victorious)










