Tadej Pogacar ha vinto in solitaria la Liegi-Bastogne-Liegi 2026. Il corridore sloveno conquista con la maglia iridata la sua quarta Liegi in carriera, diventando così il terzo corridore nella storia capace di vincere quattro edizioni della Doyenne insieme a Moreno Argentin e Alejandro Valverde. L’anno prossimo cercherà il quinto successo, che gli permetterebbe di eguagliare Eddy Merckx.
La corsa è stata condotta in maniera magistrale dalla UAE Emirates XRG, che è riuscita a limitare i danni dopo la caduta nelle fasi iniziali di corsa, che ha spezzato il gruppo in più parti. Nonostante Pogacar e compagni fossero rimasti indietro di più di 4 minuti, la squadra del campione del mondo è riuscita a ricucire il distacco a circa 80 km dall’arrivo, proprio nel momento in cui sono iniziate le cotes più impegnative.
🚨 ATTAQUE DE POGACAR, SEIXAS RÉSISTE, EVENEPOEL LÂCHÉ ! pic.twitter.com/VRSaR8HCim
— Eurosport France (@Eurosport_FR) April 26, 2026
Paul Seixas resiste, ma cede nel finale della Liegi-Bastogne-Liegi 2026
Tadej Pogacar, come al solito, ha cercato di staccare tutti sulla Redoute, ma Paul Seixas è riuscito a rimanere alla sua ruota. I due sono andati avanti insieme in testa alla corsa, mentre Remco Evenepoel, che dopo la caduta iniziale era sempre rimasto nel primo gruppo, perdeva sempre più terreno.
La corsa si è poi decisa sulla Roche-aux-Faucons, con Pogacar che ha lanciato un altro attacco. In un primo momento, Seixas è riuscito a rispondere, ma quando Pogacar si è seduto e sembrava che i due potessero andare avanti insieme fino in cima, al francese si è spenta la luce. Il campione del mondo si è quindi involato verso un successo strepitoso, ottenuto con il lutto al braccio per la morte dell’ex compagno di squadra Cristian Camilo Munoz.
Paul Seixas cracks on the final climb as Tadej Pogačar applies the pressure — what a battle! pic.twitter.com/tGh4QhCwws
— Cycling on TNT Sports (@cyclingontnt) April 26, 2026
Pogacar chiude una primavera strepitosa
Con questa vittoria, Tadej Pogacar chiude una primavera strepitosa: in cinque giorni di corsa, ha vinto quattro gare, delle quali tre classiche monumento (Sanremo, Fiandre e Liegi). Chiude in seconda posizione Paul Seixas, autore di una prestazione superba: a soli 19 anni, è riuscito a rimanere con il campione del mondo fino a 13 km dal traguardo. E’ la conferma che il francese è l’uomo del futuro.
La volata dei battuti viene vinta da Remco Evenepoel, che conquista il secondo podio in una classica monumento in questa stagione dopo il terzo posto conquistato al Fiandre. Il belga non è mai stato nel vivo della gara nonostante sia arrivato con il vento in poppa dopo il successo all’Amstel Gold Race. Il migliore al traguardo degli italiani è Christian Scaroni, ottavo, con Filippo Zana decimo.










