La Liegi‑Bastogne‑Liegi 2026 consegna al ciclismo un messaggio chiarissimo: Paul Seixas non è più il futuro, è già il presente. A soli 19 anni, il talento della Decathlon CMA CGM ha chiuso al secondo posto alle spalle di un Tadej Pogačar in versione monumentale, resistendo allo sloveno sulla Redoute e cedendo soltanto negli ultimi 500 metri della Roche‑aux‑Faucons.
Una prestazione che va oltre il risultato: è la conferma definitiva che il ciclismo ha trovato un nuovo protagonista per le grandi classiche e, forse, per i grandi giri.
Record sulla Redoute: Seixas tiene la ruota del campione del mondo
La prima impresa di giornata arriva sulla Côte de La Redoute, dove Pogačar e Seixas hanno demolito il precedente record di scalata, abbassandolo di oltre 10 secondi. Il francese è rimasto incollato alla ruota dell’iridato, pur ammettendo di essere stato al limite:
“Sulla Redoute ho dato tutto. Ero davvero a tutta, ma mi sentivo benissimo. Ho cercato di resistere per giocarmi la volata con Tadej.”
Un’affermazione che, detta da un diciannovenne alla sua prima Liegi, racconta già molto.
La Roche‑aux‑Faucons decide la corsa
Dopo la Redoute, i due hanno collaborato per allontanare gli inseguitori. La selezione definitiva è arrivata sulla Roche‑aux‑Faucons, dove Pogačar ha piazzato l’accelerazione che ha fatto la differenza.
Seixas ha provato a rispondere, ma a 500 metri dallo scollinamento ha dovuto cedere:
“Ero a un passo dallo scoppiare. Quando la pendenza diminuiva, lui rallentava un attimo e mi aiutava a rifiatare. Ma quando ha accelerato di nuovo, non ne avevo più.”
Dialogo tra campioni: “Mi hai fatto male” – “Anche tu a me”
Al traguardo, Seixas ha raccontato un retroscena che dice molto sul rispetto reciproco tra i due:
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“Gli ho detto: ‘Mi hai fatto male’. E lui mi ha risposto: ‘Anche tu hai fatto male a me’.”
Un botta e risposta che fotografa perfettamente il livello della sfida.
“Tornerò per fare meglio”
Nonostante la fatica, il francese non ha mostrato rimpianti:
“Ho dato il 100%, e anche la squadra. È stata una giornata durissima, ma non ho mai avuto problemi di posizione o di gestione. Fare secondo in una monumento è eccezionale. Tornerò per fare meglio.”
La sua settimana nelle Ardenne è stata semplicemente straordinaria: vittoria alla Freccia Vallone e secondo posto alla Liegi. Un biglietto da visita che lo proietta tra i corridori più attesi della stagione.
Verso la seconda parte dell’anno: Tour de France nel mirino
Ora Seixas si prenderà una pausa prima di definire il programma estivo. La possibilità di vederlo al Tour de France è concreta, e l’idea di un nuovo duello con Pogačar fa già sognare gli appassionati.
“Ora vacanze, poi decideremo il calendario. Mi piacerebbe rivederlo presto… vedremo.”
Una cosa è certa: la Liegi 2026 ha consacrato un talento che non ha intenzione di aspettare il futuro. Paul Seixas è già qui.















