Il ciclismo femminile potrebbe trovarsi di fronte a uno dei casi più delicati degli ultimi anni. Zondacrypto, piattaforma di scambio di criptovalute e secondo title sponsor della Canyon//SRAM Zondacrypto, è al centro di una inchiesta giudiziaria in Polonia che sta assumendo contorni sempre più gravi.
Secondo quanto riportato dai media polacchi, la piattaforma sarebbe collassata, lasciando centinaia di investitori senza possibilità di recuperare i propri fondi. Le autorità hanno aperto un’indagine che coinvolgerebbe anche finanziamenti politici illeciti, come dichiarato dal primo ministro polacco Donald Tusk.
Il fondatore sarebbe fuggito in Israele
A rendere la situazione ancora più complessa è la figura del CEO Przemysław Kral, che secondo la stampa locale sarebbe fuggito in Israele, sfruttando il doppio passaporto che potrebbe impedirne l’estradizione. Gli investigatori avrebbero inoltre individuato legami con la criminalità russa, in particolare con la cosiddetta Banda di Tambov, nella gestione della piattaforma.
Una squadra di primo piano coinvolta: Canyon//SRAM Zondacrypto
La squadra femminile Canyon//SRAM Zondacrypto, una delle più importanti del WorldTour, rischia di essere direttamente colpita dalla crisi del suo sponsor. Il team schiera atlete di altissimo livello come:
- Katarzyna Niewiadoma, una delle star del ciclismo mondiale
- Chiara Consonni
- Soraya Paladin
e rappresenta uno dei progetti più solidi e strutturati del movimento femminile.
Al momento, la squadra non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla situazione.
Zondacrypto è anche “premium partner” del Giro di Svizzera
Il marchio non è solo legato alla squadra: è anche sponsor di primo piano del Giro di Svizzera 2026, oltre ad aver sostenuto in passato il Giro d’Italia (maschile e femminile) e diversi club di Serie A come Atalanta, Parma e Bologna.
Il rischio, ora, è che il crollo finanziario possa avere ripercussioni anche sugli eventi che contano sul supporto economico dell’azienda.








