Giallo Pogačar alla Liegi: multa da 5.000 euro per l’orologio (ma era un errore!)

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Non c’è solo la gloria nel lunedì post-Liegi di Tadej Pogačar. Nelle ultime ore è emerso un retroscena curioso che ha visto protagonista lo sloveno della UAE Team Emirates XRG, non per una delle sue solite fughe, ma per un “giallo” legato al regolamento UCI e ai suoi sponsor personali.

Subito dopo la premiazione sul podio della Decana, la giuria internazionale aveva inizialmente comminato a Pogačar una pesantissima sanzione di 5.000 franchi svizzeri (circa 5.411 euro). Il motivo? La posizione degli sponsor sulla sua maglia iridata durante la cerimonia.

Il “caso” Richard Mille

L’oggetto del contendere era la visibilità di Richard Mille, il celebre marchio di orologi di lusso che sponsorizza personalmente il fuoriclasse sloveno. Secondo il rapporto iniziale dei commissari, il logo non sarebbe stato conforme alle rigide (e spesso astruse) normative dell’UCI sulla maglia di Campione del Mondo.

La notizia ha fatto subito il giro del web: una multa che avrebbe “mangiato” quasi un quarto del premio in denaro (23.000 euro) vinto dalla squadra nella trasferta belga.

Il dietrofront della Giuria

Tuttavia, il mistero si è risolto nel giro di poche ore. La UAE Team Emirates ha comunicato a La Gazzetta dello Sport che il rapporto della giuria è stato ufficialmente rettificato e la multa annullata.

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Cosa è successo? Semplicemente, i giudici di gara non avevano aggiornato i loro “manuali”: le regole UCI riguardo l’inserimento degli sponsor personali sulle maglie iridate sono state recentemente modificate, e il posizionamento scelto dal team emiratino per l’orologio di Pogačar era, in realtà, perfettamente regolare.

Un sospiro di sollievo (anche per il portafoglio)

Tutto è bene quel che finisce bene. Tadej può godersi il suo “prosciutto” vinto sul podio senza dover staccare un assegno a cinque cifre alla federazione internazionale. Una piccola vittoria burocratica che chiude un weekend semplicemente perfetto per il Re delle Classiche.

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