Tadej Pogačar non smette mai di cercare margini. Anche quando sembra non averne bisogno. Alla cronometro inaugurale del Giro di Romandia 2026, lo sloveno ha portato in gara — per la prima volta in assoluto — il prototipo della Colnago TT2, la nuova bici da cronometro che dovrebbe accompagnarlo verso il Tour de France.
Il debutto non si è tradotto in una vittoria: Pogačar ha chiuso quinto, in una prova solida ma non dominante. Ma il risultato, in questo caso, era quasi secondario. L’obiettivo era testare il mezzo.
E la bici, a giudicare dai dati, promette molto.
TT2: 550 grammi in meno e 2 watt risparmiati a 50 km/h
La nuova Colnago TT2 è l’evoluzione diretta della TT1, una delle bici più veloci mai viste nel WorldTour. Il nuovo modello introduce tre miglioramenti chiave:
1. Peso ridotto
La TT2 è circa 550 grammi più leggera della TT1. Un’enormità per una bici da cronometro, dove ogni grammo in meno aiuta nelle accelerazioni e nei tratti vallonati.
2. Aerodinamica ottimizzata
Secondo Colnago, la TT2 garantisce un risparmio di circa 2 watt a 50 km/h. Pochi? Non per chi si gioca un Tour de France: 2 watt possono significare secondi preziosi.
3. Geometrie riviste
Il telaio è più compatto, con superfici ridisegnate per ridurre la turbolenza. Il cockpit è stato completamente riprogettato per migliorare la posizione dell’atleta e la stabilità alle alte velocità.

Un prototipo che uscirà solo a settembre
La TT2 non è ancora in commercio: Colnago la lancerà a settembre 2026. Pogačar ha ottenuto un permesso speciale per utilizzarla in gara, come previsto dal regolamento UCI per i prototipi già omologati.
Il Romandia è stato quindi un banco di prova reale, lontano dai test in galleria del vento o dalle simulazioni.
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Perché Pogačar la sta testando ora
Il motivo è semplice: il Tour de France 2026. La Grande Boucle partirà con una cronometro a squadre di 19 km a Barcellona, un’occasione perfetta per guadagnare subito secondi. E più avanti nel percorso ci saranno altre prove contro il tempo dove ogni dettaglio farà la differenza.

Pogačar vuole arrivare al Tour con la bici già “sentita”, regolata, adattata al millimetro.
Il test del Romandia: quinto posto, ma dati preziosi
Nella cronometro inaugurale, Tadej Pogačar ha chiuso quinto. Non un risultato clamoroso, ma sufficiente per raccogliere informazioni fondamentali:
- comportamento della bici in accelerazione
- stabilità in curva
- risposta alle variazioni di ritmo
- comfort in posizione aero
- gestione del peso ridotto
Il team UAE Emirates XRG analizzerà ora tutti i dati per ottimizzare la posizione e le regolazioni in vista dei prossimi appuntamenti.















