Pogacar “palestrato” e fuori peso: “Ho lavorato molto in palestra”

Ultimo Chilometro
Abbonati a Ultimo Chilometro
Sostieni il progetto, accedi ai contenuti premium e vivi il ciclismo con una marcia in più.
Scopri i vantaggi

Tadej Pogacar vince, convince, ma non nasconde nulla. Dopo aver conquistato la tappa regina a Charmey e blindato la maglia gialla del Giro di Romandia 2026, il fuoriclasse sloveno ha rilasciato alcune dichiarazioni che stanno già facendo discutere gli addetti ai lavori in ottica Tour de France.

“In discesa ho sofferto: Lipowitz mi ha fatto faticare”

Nonostante l’accelerazione decisiva nell’ultimo chilometro dello Jaunpass, Pogacar ha ammesso che sbarazzarsi di Florian Lipowitz non è stato affatto semplice. Anzi, il duello ha lasciato il segno: “Sarebbe andata bene anche arrivare insieme a lui, sarebbe stato un po’ più facile. In discesa ho sofferto davvero. Lipowitz mi ha dato del filo da torcere più nella parte finale che in salita, credo. È stato un buon test”.

Il fatto che Tadej abbia preferito forzare per arrivare da solo non è stata solo una prova di forza, ma una scelta tattica: “Con un distacco maggiore, domani sarò più tranquillo e la corsa sarà meno nervosa”.

Il “problema” bilanciere: “Mi sono fatto prendere la mano”

La vera notizia, però, riguarda la condizione fisica dello sloveno. Dopo una primavera passata all’attacco tra Milano-Sanremo e Parigi-Roubaix, Pogacar si è presentato al Romandia con una struttura muscolare diversa. E lo ammette senza giri di parole: “Sì, non nego di essere più pesante del solito. Però mi sento bene sulla bici, ed è la cosa più importante per me”.

Alla domanda sul perché di questo aumento di peso, Tadej è scoppiato in una delle sue solite risate sincere: “Diciamo che mi sono lasciato trascinare un po’ troppo in palestra. Mi è piaciuto molto, ci ho dato dentro. Forse ora è il momento di fare un passo indietro”.

Verso il Tour: potenza vs leggerezza

Questa ammissione aggiunge un pepe incredibile alla stagione. Abbiamo visto un Pogacar dominante nelle Classiche, capace di sprigionare una potenza devastante, ma la domanda che ora rimbalza nel gruppo è: questo “nuovo” fisico muscoloso pagherà sulle grandi vette del Tour de France?

Al Romandia ha vinto di classe, ma i margini sono sembrati meno “imbarazzanti” rispetto al passato. Per ora lo sloveno si gode la maglia gialla e i muscoli extra, ma il messaggio ai rivali è chiaro: anche con qualche chilo di muscoli in più, il re resta lui. Resta da capire se, quando la strada salirà sopra i 2000 metri a luglio, quel “lavoro in palestra” sarà un alleato o un fardello.

Domande sul mondo del ciclismo? Chiedi alla nostra AI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *