Non è stata una giornata da ricordare per Lotte Kopecky alla Vuelta Femenina 2026. La campionessa del mondo non solo ha visto sfumare una vittoria che sembrava alla portata nella seconda tappa, ma è finita nel mirino della giuria UCI, rimediando una declassazione e uno dei nuovi, discussi, cartellini gialli.
L’incidente tecnico: Lotte Kopecky “tradita” da SRAM
A fare notizia, oltre al contatto ravvicinato con la connazionale e vincitrice di tappa Shari Bossuyt, è stata la spiegazione tecnica fornita da Kopecky nel post-gara. Nel momento cruciale della volata, un errore di azionamento del cambio elettronico ha messo fine alle sue speranze.
“Volevo cambiare marcia per mettere un rapporto più lungo”, ha spiegato Lotte ai microfoni di Sporza, “ma con il sistema SRAM, se premi entrambi i pulsanti contemporaneamente, la catena scende sulla corona piccola. Nel momento in cui ho toccato Shari, ho premuto per errore entrambi i comandi: la catena è scesa sul plateau interno ed è caduta”.
A huge win for Bossuyt! 🔥 Shari Bossuyt capitalises after Lotte Kopecky clips out in a hectic sprint on Stage 2 of La Vuelta Femenina! pic.twitter.com/owbMvZd0l8
— Cycling on TNT Sports (@cyclingontnt) May 4, 2026
Un “vuoto” di potenza improvviso che ha causato il rallentamento della belga e il conseguente contatto che ha innescato la decisione della giuria.
Mano pesante della giuria: declassata e sanzionata
La giuria internazionale, dopo aver visionato i filmati del convulso finale, ha giudicato la manovra della Kopecky come non regolare. Il verdetto è stato durissimo:
- Declassamento: dal 15° posto all’ultimo del gruppo di testa (36ª).
- Cartellino Giallo: una delle prime applicazioni di questa nuova sanzione nel ciclismo d’élite.
- Multa: 200 franchi svizzeri.
- Penalità UCI: -18 punti nel ranking mondiale.
SD Worx-Protime: un lavoro a metÃ
Resta l’amaro in bocca per la SD Worx-Protime, che aveva gestito la tappa magistralmente. Kopecky ha voluto ringraziare le compagne, sottolineando la perfezione del treno: “Hanno fatto un lavoro incredibile, Anna (van der Breggen) mi ha fatto un lead-out perfetto. Avevo iniziato la volata nel momento giusto”.
Sulla dinamica del contatto con la Bossuyt, però, la campionessa preferisce il silenzio: “Se qualcuno ha sbagliato? Non importa, non voglio fare dichiarazioni su questo adesso”.










