C’è un nemico invisibile che sta agitando le ore immediatamente precedenti alla Grande Partenza del Giro d’Italia 2026. Non si parla di vento o salite, ma di un’epidemia di gastroenterite che sta decimando il gruppo. La causa? Decisamente insolita: i residui di letame animale sulle strade della Famenne Ardennes Classic, che si è disputata domenica scorsa in Belgio.
Fango, pioggia e… batteri
Le strade delle Ardenne, sporche per il passaggio di mezzi agricoli e cariche di residui organici, sono diventate una trappola a causa della pioggia. L’acqua sollevata dalle ruote dei corridori ha trasportato batteri fecali che, una volta a contatto con borracce o viso, hanno scatenato un’ondata di virus intestinali.
I danni peggiori si registrano in casa Lotto-Intermarché. Se da un lato il team festeggiava la prima vittoria stagionale di Arnaud De Lie, dall’altro ha dovuto fare i conti con il crollo fisico del belga e dei suoi compagni. Mentre De Lie sembra in ripresa, la vittima illustre è Liam Slock: il giovane belga è stato costretto a dare forfait per il Giro d’Italia. Al suo posto, il team ha convocato d’urgenza Joshua Giddings.
Pinarello-Q36.5 col fiato sospeso per Moschetti
La notizia è stata resa nota da Wielerflits. L’allarme tocca da vicino anche i colori italiani e le volate della prima settimana. Matteo Moschetti, reduce da un ottimo terzo posto proprio domenica dietro De Lie, è uno dei corridori che ha respirato quell’aria insalubre prima di volare in Bulgaria.
Insieme a lui, anche il compagno Fabio Christen era presente nelle Ardenne. Al momento il team italo-svizzero non ha confermato casi di malattia, ma il periodo di incubazione tiene tutti con il fiato sospeso: perdere Moschetti prima della prima tappa a Plovdiv sarebbe un colpo durissimo per le ambizioni del team.
Corsa ai ripari
L’ondata di malati ha colpito duramente anche le squadre minori: la Metec-Solarwatt si è presentata alla partenza della À travers les Hautes Fagnes con soli quattro corridori su otto, dopo che metà squadra è finita a letto con i crampi addominali.
In vista del via di venerdì, lo staff medico delle squadre interessate ha alzato ai massimi livelli le misure igieniche. Il Giro d’Italia 2026 non è ancora iniziato, ma la lotta per la sopravvivenza è già partita.










