Jonas Vingegaard ha vissuto una giornata ben lontana dall’eccellenza nella cronometro di Viareggio–Massa. Il capitano della Visma | Lease a Bike ha chiuso solo tredicesimo, a tre minuti esatti da Filippo Ganna, dominatore sui 42 km toscani. “È stato terribile”, ha commentato il danese, sintetizzando così una prova che non rientra certo tra le sue specialità.
“Crono lunga e piatta, non il mio terreno”
Vingegaard ha spiegato senza giri di parole perché questa cronometro non era fatta per lui. “Era molto lunga e molto piatta, non è la mia specialità. Non sono mai stato super forte in questo tipo di esercizio”, ha ammesso. “Credo comunque di essere andato abbastanza bene, considerando il tipo di percorso. Una crono così favorisce i corridori più grandi e potenti: più watt hai, meglio vai”. Una lettura lucida, che sposta il discorso più sul profilo del tracciato che sulla condizione personale.
Classifica generale: bilancio meno negativo di quanto sembri
Al netto del risultato di tappa, la situazione in classifica generale resta tutt’altro che drammatica per il danese. Vingegaard è ancora secondo, a 27 secondi dalla maglia rosa Afonso Eulálio. E, paradossalmente, esce dalla cronometro con una posizione più solida rispetto agli inseguitori: alle sue spalle non c’è più Felix Gall, ma Thymen Arensman, che ora si trova a circa un minuto e mezzo da lui. Il margine sul terzo classificato è quindi aumentato, non diminuito.
Jonas Vingegaard: “Sono ancora vicino alla maglia rosa”
Nonostante la delusione per il risultato, Jonas Vingegaard non perde la prospettiva generale. “Sono messo bene, sono ancora molto vicino al rosa”, ha detto. “Sarebbe stato bello avere già la maglia oggi, perché ogni giorno in quella maglia è qualcosa di speciale. Ma sono contento anche della maglia blu”. Un modo per ricordare che il Giro è ancora lungo, che le montagne devono ancora scrivere le pagine decisive e che il danese resta uno dei grandi favoriti per la vittoria finale.










