Canyon-SRAM, via lo sponsor Zondacrypto. Dietro c’รจ un buco da 82 milioni

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Un vero e proprio terremoto scuote il gruppo del ciclismo femminile alla vigilia del Giro d’Italia Women. Con un comunicato ufficiale diffuso venerdรฌ, il team Canyon-SRAM ha annunciato la rescissione immediata e unilaterale del contratto con il proprio title sponsor, la societร  polacca di Zondacrypto.

La squadra ha citato testualmente delle “violazioni contrattuali” come motivo principale della rottura improvvisa, senza perรฒ rilasciare ulteriori dettagli di natura legale. Dietro questa mossa drastica, tuttavia, ci sono i gravissimi problemi finanziari e giudiziari che stanno travolgendo l’azienda di valute digitali.

Il team rassicura: “Stabilitร  garantita, voltiamo pagina”

Nonostante la perdita del main sponsor a stagione in corso, il general manager della squadra, Ronny Lauke, ha voluto rassicurare subito l’ambiente sulla soliditร  economica del progetto: “Abbiamo rispettato tutti gli obblighi contrattuali e le procedure legali, ma ora siamo felici di voltare pagina e guardare avanti. La stabilitร  a lungo termine del team rimane garantita, con uno slancio incrollabile che guida i nostri piani ambiziosi per il futuro. Abbiamo costruito un’organizzazione forte supportata da partner lungimiranti, staff esperto e atlete di immenso talento. Questo ci dร  grande fiducia”.

A partire da subito, la squadra WorldTour (che schiera stelle del calibro di Kasia Niewiadoma-Phinney e Chloรฉ Dygert) e la formazione Generation di sviluppo perderanno il suffisso dello sponsor, chiamandosi semplicemente Canyon-SRAM e Canyon-SRAM Generation.

L’operazione di rebranding richiederร  comunque del tempo: i loghi di Zondacrypto spariranno da piattaforme digitali, ammiraglie e maglie in modo graduale, con il completamento definitivo fissato dall’UCI per l’1 agosto 2026. Questo significa che, ironia della sorte, le atlete correranno il Giro d’Italia imminente indossando ancora la vecchia divisa.

Il retroscena: truffa, fondi bloccati e un fondatore scomparso nel nulla

I motivi che hanno spinto la Canyon-SRAM a tagliare i ponti con l’azienda polacca sono da ricercarsi in un clamoroso scandalo finanziario che sembra uscito da una serie TV. Fondata nel 2014 come BitBay, Zondacrypto รจ stata per anni la piรน grande piattaforma di scambio di asset digitali dell’Europa centrale e orientale.

Le cose hanno iniziato a precipitare tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, quando migliaia di utenti hanno visto i propri conti bloccati, impossibilitati a prelevare i propri fondi. Un’indagine della societร  di investigazione finanziaria Recoveris ha scoperchiato il vaso di Pandora: il 99.7% del bilancio operativo di Zondacrypto era praticamente collassato.

L’attuale amministratore ha tentato di difendersi scaricando le colpe sul fondatore originale della societร , Sylwester Suszek, il quale รจ misteriosamente svanito nel nulla il 10 marzo 2022 senza mai consegnare le chiavi d’accesso al portafoglio principale che conteneva le riserve della compagnia (una cifra stimata tra i 140 e i 330 milioni di dollari). Di fatto, l’azienda operava da anni senza una reale copertura finanziaria.

Ad aprile 2026, le autoritร  polacche hanno ufficialmente aperto un’inchiesta formale per frode e riciclaggio di denaro. Ad oggi, sono state depositate oltre 1.500 denunce formali da parte dei clienti, con un danno stimato di almeno 350 milioni di zล‚oty (circa 82 milioni di euro). Una situazione insostenibile per un team ciclistico di prima fascia, che ha preferito giustamente ripulire la propria immagine prima di finire nel tritacarne mediatico.

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