Jonas Vingegaard incorona Kuss: “Se lo merita, è un giorno speciale per il nostro Dream Team”

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La diciannovesima tappa del Giro d’Italia 2026 non ha regalato solo distacchi e spettacolo sulle Dolomiti, ma ha mostrato il volto più umano e nobile della Maglia Rosa. Subito dopo il traguardo di Pian di Pezzè, Jonas Vingegaard è apparso radioso, felice ed emozionato come se sul gradino più alto del podio ci fosse salito lui.

A trionfare era stato il suo storico braccio destro, Sepp Kuss, l’uomo che lo ha scortato nei trionfi dei suoi due Tour de France e alla Vuelta 2025. Forte di un vantaggio rassicurante in classifica generale (oltre 4 minuti su Felix Gall), la Visma | Lease a Bike ha concesso totale carta bianca all’americano, permettendogli di coronare il sogno della tripletta nei Grandi Giri sotto gli occhi della sua famiglia.

Jonas Vingegaard: “Sepp si sacrifica sempre, era un sogno da realizzare”

Ai microfoni del dopotappa, Vingegaard ha rivelato un retroscena sulla gestione della fuga, spendendo parole al miele per il compagno: “Sono stato io a dirgli di provarci e di cogliere la sua occasione. Se lo merita immensamente. Sono felicissimo che sia riuscito a vincere una tappa in tutti e tre i Grandi Giri. Mi aveva confidato che temeva che non sarebbe più successo, ma questa vittoria completa la sua carriera. È un giorno speciale per tutta la squadra. Sepp è un ragazzo eccezionale: si sacrifica sempre per gli altri e non chiede mai nulla in cambio. C’era lui in tutti i miei trionfi più importanti, e vedere che oggi ha avuto la sua chance e l’ha sfruttata è un sogno che si avvera”.

Con cinque successi di tappa in bacheca in questo Giro 2026 e il primato saldamente in mano, Vingegaard non ha esitato a definire la sua Visma un vero e proprio “Dream Team”.

Focus sul Piancavallo e la spinta a Piganzoli per la Maglia Bianca

Nonostante l’atmosfera di festa, la Maglia Rosa non abbassa la guardia in vista del gran finale di sabato, il tappone che prevede la doppia scalata al durissimo Piancavallo. Gli obiettivi in casa Visma sono due: blindare il Trofeo Senza Fine e lanciare l’assalto definitivo alla Maglia Bianca con il giovane talento italiano. “Il grande obiettivo è ovviamente difendere la maglia. Sarà una tappa lunga e la doppia scalata al Piancavallo si farà sentire, è un’ascesa durissima. Lì vedremo cosa sarà possibile fare. Ci piacerebbe moltissimo che Davide Piganzoli riuscisse a prendersi la Maglia Bianca. Oggi ha guadagnato un minuto e mezzo dimostrando una forza incredibile; merita la sua occasione per provarci fino in fondo”.

Il danese ha poi concluso con una riflessione sulla complessità del ciclismo e sulla necessità di rimanere concentrati fino all’ultimo metro: “Ci sono stati giorni in cui i piani non sono andati esattamente come volevamo. Il ciclismo è così, non è un gioco della PlayStation. È la vita reale ed è una questione di gambe, e le gambe non sono sempre le stesse ogni giorno. Io sono uno che mantiene la concentrazione fino alla fine. Il Giro non finisce finché non avremo tagliato il traguardo a Roma”.

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