“Rubio è un piccolo corridore, non me lo aspettavo”. Lo sfogo durissimo di Ciccone dopo Piani di Pezzè

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L’aria delle Dolomiti è frizzante, ma nel dopotappa di Pian di Pezzè gli animi sono letteralmente incandescenti. Se da un lato l’Italia celebra la nuova Maglia Azzurra di Giulio Ciccone, dall’altro deve fare i conti con la rabbia furiosa dello scalatore della Lidl-Trek, che non ha digerito il comportamento del colombiano Einer Rubio sul Passo Falzarego.

Un episodio che ha parzialmente rovinato una giornata monumentale per il corridore abruzzese, rimasto in fuga per oltre 130 chilometri e autore di un forcing d’altri tempi.

Lo sfogo di Ciccone: “Ho sprecato tantissimo, ma dovevo correre così”

Intercettato dai microfoni dei giornalisti dopo aver tagliato il traguardo in terza posizione, Ciccone ha dato sfogo a tutta la sua frustrazione per l’atteggiamento del rivale della Movistar, che lo ha sorpreso sul penultimo Gran Premio della Montagna: “Penso si sia arrabbiato, forse voleva il primo posto al Red Bull KM… ma per lui è un gioco, mentre per gli uomini di classifica quella roba lì è diversa. Se l’è presa con me pensando che fosse colpa mia. Sul traguardo della montagna ho sbagliato io, sono stato un ingenuo, è stata una mossa da corridore solitario e basta. È un peccato”.

Il corridore della Lidl-Trek ha poi analizzato la sua gestione tattica della corsa, tra lo sforzo immenso per la maglia e le alleanze nate lungo la strada: “Sulla prima salita penso di essere stato fortissimo, ma subito dopo ho sprecato tantissimo per la maglia, per andare a prendermi tutti i punti. Comunque dovevo correre così, era l’unica opzione che avevo oggi. Devo dire anche che sono stato molto fortunato a trovare nella fuga diversi corridori che mi hanno dato una mano, come Giulio Pellizzari che devo ringraziare tantissimo. Fin dalla prima salita il suo supporto è stato utilissimo, non è stato solo un lavoro oscuro per la sua squadra. Peccato davvero per come è andata nel finale, un vero peccato”.

Ciccone, c’è comunque la Maglia Azzurra

Nonostante il successo parziale sia sfumato proprio sulle rampe finali di Pian di Pezzè a favore di Sepp Kuss, l’azione di Ciccone resta una delle più belle e coraggiose di questo Giro d’Italia 2026.

L’azzurro ha infiammato i tifosi scollinando per primo sulla mitica Cima Coppi del Passo Giau e provando un attacco solitario e disperato in discesa. La stanchezza accumulata per fare incetta di punti lo ha poi svuotato sui pendenze finali, ma il bottino odierno lo ripaga del grande sforzo: da stasera Giulio Ciccone è il nuovo leader dei Gran Premi della Montagna. La strada verso Roma è ancora lunga, ma la Maglia Azzurra ha un nuovo, agguerrito padrone.

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