Cinque anni dopo l’ultima volta, Anna van der Breggen torna a vestire il simbolo del primato al Giro d’Italia Women. La leggendaria fuoriclasse olandese della SD Worx-Protime ha impartito una durissima lezione di ciclismo a tutte le avversarie nella quarta tappa della Corsa Rosa, una spietata cronoscalata di 12,7 chilometri da Belluno al Nevegal.
Con una progressione impressionante sulle rampe venete, Van der Breggen non solo ha conquistato il successo parziale, ma ha letteralmente scompaginato la classifica generale, sfilando i gradi di leader e scavando già distacchi pesantissimi in ottica successo finale.
Il verdetto del cronometro: Reusser e Vollering si inchinano
Il tempo fatto registrare dall’olandese al traguardo del Nevegal è un fantascientifico 31’38”, una prestazione che ha costretto alla resa anche le specialiste più quotate del circuito internazionale. La campionessa del mondo della specialità, l’elvetica Marlen Reusser (Movistar), ha dovuto incassare un passivo pesante, chiudendo in seconda posizione a ben 1’04” dalla vincitrice. Poco dietro si è piazzata l’altra grande attesa della vigilia, Demi Vollering (FDJ United-SUEZ), terza a 1’10”.
Dato che tutte le atlete d’alta classifica si erano presentate al via di questa frazione con il medesimo tempo spaccato, la nuova graduatoria generale ricalca fedelmente l’ordine d’arrivo odierno, proiettando Van der Breggen saldamente al comando.
Italia a due facce: super Trinca Colonel, Longo Borghini in difesa
In chiave italiana la vera e splendida sorpresa di giornata risponde al nome di Monica Trinca Colonel. La portacolori della Liv AlUla Jayco ha sfoderato la prestazione della vita sulle pendenze del Nevegal, stampando un quinto tempo assoluto a 1’31” dalla vetta e confermandosi scalatrice di assoluto spessore internazionale, oltre che provvisoria migliore delle azzurre in classifica.
Giornata più complicata e tutta in gestione, invece, per la campionessa italiana Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ). La piemontese ha affrontato l’ascesa con il proprio passo senza riuscire a trovare il ritmo dei giorni migliori, chiudendo l’esercizio cronometrato in ottava posizione. Il ritardo accumulato dalla capitana azzurra è di 1’51” da Van der Breggen: un divario importante, che la costringerà a inventarsi qualcosa di straordinario nelle prossime tappe per provare a ribaltare un Giro che l’olandese ha già preso prepotentemente in mano.










