Dopo le volate della Pianura Padana, il Giro d’Italia Women 2026 torna a muovere l’altimetria con la settima e penultima frazione, la Sorbolo Mezzani – Salice Terme di 159 chilometri. Si tratta di una tappa a due facce, decisamente complicata da interpretare per i direttori sportivi in ammiraglia. Sebbene sulla carta ci sia una sola vera asperità di giornata, il posizionamento del GPM di Pietragavina è perfetto per far saltare il banco. Sarà ancora volata di un gruppo ristretto o assisteremo al trionfo di una fuga da lontano? Le big della generale dovranno tenere gli occhi ben aperti per evitare brutte sorprese alla vigilia del gran finale.
Il percorso: la quiete della pianura e le pendenze dell’Oltrepò Pavese
Il tracciato unisce le province di Parma e Pavia in una lunga linea da est a ovest divisa nettamente in due parti. La prima metà di gara sarà un lungo e veloce avvicinamento lungo le strade pianeggianti della Pianura Padana, toccando anche la città di Piacenza.
La musica cambierà radicalmente nella seconda parte, quando la carovana entrerà ufficialmente tra le spettacolari e selettive colline dell’Oltrepò Pavese. Qui le atlete dovranno affrontare l’ascesa a Pietragavina (GPM di 3ª categoria): una salita pedalabile ma lunga, con i suoi 7,9 chilometri al 3,2% di pendenza media.
Dallo scollinamento al traguardo di Salice Terme mancheranno esattamente 27 chilometri, gran parte dei quali in discesa e falsopiano. Non è affatto da escludere che qualche squadra con passiste-scalatrici decida di imporre un ritmo infernale sulla salita per mettere in seria difficoltà le velociste pure e tentare un’azione solitaria o in un gruppetto ristretto.
Le favorite: Balsamo per il pokerissimo, ma crescono le cacciatrici di tappe
Il pronostico della vigilia resta in bilico tra la resistenza delle ruote veloci e l’audacia delle attaccanti.
- Le velociste resistenti: Se il ritmo sul GPM non dovesse essere esasperato, Elisa Balsamo (Lidl-Trek) ha tutte le carte in regola per superare l’ostacolo e puntare a un clamoroso pokerissimo di vittorie. Insieme a lei, fari puntati sulle rivali di sempre: Charlotte Kool (Fenix-PremierTech), Chiara Consonni (Canyon/SRAM) e Lara Gillespie(UAE Team ADQ). Attenzione anche alla giovane neerlandese Nienke Veenhoven (Visma | Lease a Bike), che potrebbe sfruttare la sua freschezza.
- Le passiste veloci e amanti dei percorsi misti: Se la corsa dovesse esplodere a Pietragavina, saliranno le quotazioni di atlete capaci di tenere in salita e dotate di un ottimo spunto veloce in gruppetti ristretti. Nomi caldissimi sono quelli di Lily Williams (Human Powered Health), della neozelandese Ally Wollaston (FDJ United-SUEZ) e di Femke Gerritse (SD Worx-Protime), quest’ultima carta strategica per la squadra della Maglia Rosa.










