Wout van Aert! Sua la quinta tappa del Tour Auvergne – Rhône-Alpes 2026!

Wout van Aert
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Wout van Aert ha vinto la quinta tappa del Tour Auvergne – Rhône-Alpes 2026, la Saint-Chamond – Parc des Oiseaux Villars-les-Dombes (195.8 km). Dopo aver vinto ieri la volata dei battuti, stavolta tutto è andato per il verso giusto: a gruppo compatto, Edoardo Affini ha tenuto coperto il belga fino a 200 metri dall’arrivo. Wout van Aert ha scelto il lato destro della strada, uscendo in testa dalla semicurva finale e non ha mai rischiato, prendendosi un successo dopo che, nelle prime tappe, ha fatto molta fatica.

La fuga di giornata

La frazione, partita da Saint-Chamond, si è infiammata subito sulle prime due asperità di giornata (Croix Blanche e Col de la Gachet). Sulle pendenze iniziali è evasa una fuga di sei corridori di ottimo livello: il belga Robbe Dhondt (Picnic PostNL), l’olandese Pepijn Reinderink (Soudal Quick-Step), Thibault Guernalec (TotalEnergies), Felix Engelhardt (Jayco AlUla), Julen Arriolabengoa (Caja Rural-Seguros RGA) e l’esperto Hugo Houle (Alpecin-Premier Tech).

Il gruppo, tirato a fondo dagli uomini della Cofidis e della Visma | Lease a Bike, non ha mai concesso troppo spazio agli attaccanti. Nonostante i contrattacchi dal plotone che hanno tenuto il margine sempre molto risicato, i sei battistrada hanno venduto carissima la pelle (con Reinderink premiato come più combattivo di giornata), arrendendosi alla rimonta del gruppo solo a 12 chilometri dalla conclusione.

Il treno Visma e il pasticcio INEOS nel finale

Negli ultimi tremila metri, i lunghi rettilinei pianeggianti hanno visto i treni dei velocisti darsi battaglia a velocità folli. All’ingresso dell’ultimo chilometro è stata la Visma | Lease a Bike a prendere in mano le operazioni con un treno perfetto composto da Per Strand Hagenes ed Edoardo Affini a pilotare Van Aert.

Proprio nel momento del lancio dello sprint, dalle retrovie è sbucato un devastante Joshua Tarling (Netcompany INEOS) che ha provato a scompaginare i piani della Visma portandosi a ruota il campione nazionale francese Dorian Godon.

Il forcing della coppia INEOS sembrava vincente, ma negli ultimi duecento metri Tarling e Godon hanno clamorosamente sbagliato il lato della carreggiata, imboccando la traiettoria errata e più lunga. Un invito a nozze per Wout Van Aert che, con una scelta di tempo perfetta, ha battezzato la linea più veloce e dritta verso le transenne, saltando gli avversari e resistendo al ritorno dei rivali fin sul traguardo.

Con questa zampata d’autore, Van Aert lancia un messaggio chiarissimo a tutto il plotone in vista dei prossimi appuntamenti.

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