La Copenhagen Sprint 2026 si chiude con il successo di Jasper Philipsen, autore di una volata poderosa che gli permette di rimontare negli ultimi metri e conquistare una vittoria costruita con intelligenza e tempismo. Il belga della Alpecin–Premier Tech ha sfruttato alla perfezione il lavoro della squadra, imponendosi davanti a Tobias Lund Andresen, che non è riuscito a finalizzare l’ottimo lavoro dei compagni della Decathlon CMA CGM. Terzo posto per Sam Welsford, autore di un recupero fulmineo.
Per i fuggitivi, protagonisti per quasi tutta la corsa, è invece una beffa amarissima: ripresi quando ormai il traguardo era a portata di mano.
La fuga ci prova: cinque uomini in avanscoperta
La corsa si accende subito. Dopo pochi chilometri prendono il largo:
- Rune Herregodts (UAE Team Emirates XRG)
- Anders Foldager (Team Jayco AlUla)
- William Blume Levy (Uno‑X Mobility)
- Mads Andersen
- Frederik Rodenberg (Danimarca)
Il quintetto guadagna fino a 3’30”, mentre dietro le squadre dei velocisti — Alpecin–Premier Tech, Soudal Quick-Step, Decathlon CMA CGM e Red Bull–BORA–Hansgrohe — iniziano a controllare il margine.
Foldager domina gli sprint intermedi, assicurandosi la classifica dedicata, mentre il gruppo riduce progressivamente il distacco, portandosi sotto i due minuti già a 65 km dall’arrivo.
Una caduta cambia tutto
Nel circuito finale, quando il ricongiungimento sembra imminente, una caduta nel gruppo scompagina i piani: diverse squadre perdono uomini chiave e l’inseguimento rallenta. I fuggitivi resistono, mantenendo 14 secondi al suono della campana e entrando negli ultimi 5 km ancora con un margine minimo ma vivo.
Il sogno però svanisce nel chilometro conclusivo: un attimo di esitazione, un po’ di tattica tra gli attaccanti e il gruppo torna a farsi minaccioso.
Philipsen lancia la rimonta e non lascia scampo
La Decathlon CMA CGM prova a impostare la volata per Tobias Lund Andresen, con un eccellente Tord Gudmestad a tirare il gruppo. Ma sul lato destro della strada arriva la progressione devastante della Alpecin–Premier Tech: Philipsen trova spazio, si lancia e in pochi secondi ribalta la situazione.
Andresen prova a uscire dalla ruota di Gudmestad, ma è troppo tardi. Philipsen è già davanti, potente e preciso, e taglia il traguardo con margine.
Una vittoria di forza e lucidità
Per Jasper Philipsen è un successo importante, ottenuto con una volata da manuale e una gestione perfetta del finale. Per i fuggitivi resta il rammarico di una giornata generosa, chiusa però con un nulla di fatto: Herregodts è il migliore di loro, nono all’arrivo.
La Copenhagen Sprint 2026 conferma ancora una volta la sua natura imprevedibile: una corsa veloce, tecnica e sempre aperta a colpi di scena.









