Giro di Svizzera 2026, oggi si parte dall’Italia: presentazione, della tappa di Sondrio e orari tv

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Il grande ciclismo internazionale sbarca in Italia per un inizio storico. Mercoledì 17 giugno scatta il Giro di Svizzera 2026, e per la prima volta assoluta la corsa elvetica prenderà il via oltre i propri confini nazionali, scegliendo come teatro della frazione inaugurale la Valtellina con la Sondrio – Sondrio di 144 chilometri.

Non aspettatevi la classica passerella per velocisti: gli organizzatori hanno disegnato una prima tappa micidiale da 2500 metri di dislivello e quattro GPM, capace di infiammare subito la lotta tra i big della classifica generale e i cacciatori di classiche.

Il Percorso: i muri valtellinesi faranno subito selezione

Dopo una prima parte pianeggiante e senza grandi scossoni lungo la valle, negli ultimi 90 chilometri la corsa cambierà totalmente volto, diventando un continuo e spietato saliscendi.

  • Il primo vero scoglio sarà il terribile muro di Buglio in Monte: solo 3 chilometri di ascesa, ma con una pendenza media del 10,1% e punte brutali che superano il 20%. Sarà qui che le squadre dei big cercheranno di fare la prima, grande scrematura.
  • Successivamente si affronterà la lunga e irregolare ascesa verso Triangia (4,3 km al 7,3% medio, max 13,8%), seguita da un continuo falsopiano fino all’abitato di Teglio.
  • Il gran finale è concentrato negli ultimi 25 chilometri con una sequenza ravvicinata di strappi: il GPM di Ponte in Valtellina (1,6 km all’8,9%) e il decisivo muro di Bordighi (1.200 metri al 9,8% medio con una punta massima al 16,2%). Dalla cima mancheranno pochissimi chilometri verso un traguardo che tira leggermente all’insù.
  • Orario di partenza: 14:15
  • Orario d’arrivo previsto: 17:35 – 17:55
  • Diretta TV/Streaming: 15:30 – 18:00 su Eurosport e Discovery+

I Favoriti: Pogačar l’uomo da battere, Van der Poel l’antidoto

Inutile girarci intorno o nascondersi: quando c’è un percorso così mosso e un arrivo esplosivo, il favorito numero uno è sempre il campione del mondo Tadej Pogačar (UAE Team Emirates). Lo sloveno sta vivendo un 2026 fantascientifico (8 vittorie su 11 giorni di corsa) e i muri valtellinesi sembrano disegnati apposta per una delle sue leggendarie rasoiate da lontano. In caso di marcamento stretto su di lui, la UAE potrebbe disporre anche della carta Jhonatan Narváez, apparso in forma smagliante.

Il rivale pubblico numero uno è Mathieu Van der Poel (Alpecin-Premier Tech). Il fuoriclasse neerlandese dovrà stringere i denti sulle salite più lunghe, ma se riuscirà ad approcciare lo strappo finale di Bordighi con i migliori, avrà l’esplosività per fare la differenza e lo spunto veloce più forte in caso di volata ristretta.

I “puncheur” e gli outsider di lusso

Subito dietro i due giganti, fari puntati sul giovanissimo francese Romain Grégoire (Groupama-FDJ) e su Thibau Nys (Lidl-Trek), un vero specialista degli arrivi in rampa. Attenzione anche a puncheur d’razza del calibro di Mauro Schmid (Jayco AlUla), Axel Laurance (INEOS), Marc Hirschi (Tudor) e il nostro Alberto Bettiol (XDS Astana), sempre pericoloso su questi terreni.

Se la corsa dovesse trasformarsi in una sfida ad altissimo ritmo fin dal Buglio in Monte, entreranno in gioco gli scalatori puri: Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe) e Lenny Martinez (Bahrain Victorious, supportato da un ottimo Antonio Tiberi) sono pronti ad approfittare di ogni minimo segno di stanchezza dei favoriti.

Diretta tv

La diretta tv sarà su Eurosport 1 dalle 15:45

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