Giro Next Gen 2026, capolavoro di Matteo Fiorin a Corato

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Le ruote veloci italiane tornano a ruggire al Giro Next Gen 2026. Sul traguardo pugliese di Corato, la quarta frazione si chiude con lo straordinario e meritato trionfo di Matteo Fiorin (Solme-Olmo-Arvedi). Il velocista brianzolo ha firmato una splendida rimonta negli ultimi metri, andando a riassorbire proprio sulla linea d’arrivo il tentativo di finisseur di un ottimo Nicolò Pizzi (Technipes #inEmilia Romagna Caffè Borbone), che si deve accontentare della seconda piazza dopo aver accarezzato il colpaccio.

Il podio di giornata è interamente tricolore: il terzo posto va infatti a Davide Donati (Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies), che riscatta così in parte la sfortuna della caduta del giorno precedente dimostrando di avere ancora una gamba eccellente.

Il racconto della corsa: la fuga di Dodd e il gran finale

La Matera-Corato di 154 chilometri ha vissuto a lungo sulla coraggiosa azione d’attacco solitaria intrapresa da lontano dal britannico Matthew Dodd (Ineos Grenadiers Racing Academy). Il corridore d’oltremanica ha interpretato al meglio le insidie del circuito di Castel del Monte, costringendo il gruppo a un inseguimento a tutta velocità che si è concluso felicemente per i velocisti solo a poco più di cinque chilometri dalla conclusione.

Una volta ripreso l’attaccante, le squadre dei velocisti hanno preso in mano la situazione, ma a rovinare i piani dei treni è arrivata la violentissima stoccata da finisseur provata nel finale da Nicolò Pizzi. Il corridore della Technipes è riuscito a guadagnare quel margine che sembrava potergli garantire il successo, ma alle sue spalle si è scatenata la devastante progressione di Matteo Fiorin. Il brianzolo ha scaricato a terra tutta la sua potenza, superando il connazionale a pochissimi metri dalla linea bianca.

La classifica: Schoofs controlla e si tiene la maglia

Nessuno scossone per quanto riguarda le zone nobili della classifica generale. Il leader della corsa, il belga Jasper Schoofs (Soudal Quick-Step Devo Team), ha tagliato il traguardo in totale sicurezza all’interno del primo gruppo, blindando la sua Maglia Rosa.

Alle sue spalle la situazione rimane congelata: l’azzurro Simone Zanini (XDS Astana Development Team) conserva la seconda posizione a soli 6 secondi di distacco dal leader, mentre il neerlandese Matteo Vanhuffel (Development Team Picnic PostNL) resta stabile al terzo posto con un ritardo di 7 secondi.

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