Le stelle più attese erano i velocisti di casa Tim Merlier e Jasper Philipsen, o l’olandese Olav Kooij, ma la prima tappa del Baloise Belgium Tour 2026 si chiude con il clamoroso e spettacolare sigillo di Biniam Girmay (Intermarché-Wanty). Sul traguardo di Scherpenheuvel-Zichem, il campione eritreo ha sfoderato uno sprint magistrale, andando a riprendere proprio negli ultimi metri il coraggioso attaccante Rune Herregodts e resistendo al ritorno furioso di Tim Merlier (Soudal Quick-Step), costretto ad accontentarsi della seconda piazza.
Grazie a questo successo millimetrico, Girmay è anche il primo leader della corsa a tappe belga.
Il percorso: i muri del Hageland fanno subito selezione
La frazione inaugurale di 188 chilometri, partita dalla suggestiva basilica di Scherpenheuvel-Zichem, presentava un circuito locale ricco di insidie nel Hageland, caratterizzato da quattro brevi ma narnali strappi (tra cui i settori in pavé della Kerkstraat e della Heuvelstraat) da ripetere per quattro volte.
La fuga della prima ora, composta dagli olandesi Stijn Appel e Roy Hoogendoorn, dal belga Olivier Godfroid e dal norvegese Storm Ingebrigtsen, è arrivata ad avere fino a tre minuti di vantaggio, prima che il peloton decidesse di alzare drasticamente il ritmo ai -70 km dall’arrivo, spezzando momentaneamente il gruppo in due tronconi e andando a riassorbire gli attaccanti. Dopo una fase di contrattacchi che ha visto un quintetto guidato da Wies Nuyens e Bart Kortleve accarezzare il sogno di giocarsi la vittoria, il gruppo dei migliori è tornato compatto per il gran finale.
Il brivido Herregodts e la zampata regale di Girmay
Negli ultimi 10 chilometri, a sparigliare le carte dei treni dei velocisti ci ha pensato lo specialista belga Rune Herregodts. Con un’azione di potenza pura, il corridore si è isolato al comando guadagnando 20 secondi sul plotone. Herregodts è entrato nell’ultimo chilometro con ancora 5 secondi di margine, cullando l’illusione di una clamorosa impresa.
Dietro, tuttavia, le squadre dei velocisti hanno lanciato la volata a medie spaventose. Il gruppo ha letteralmente fagocitato lo sfortunato Herregodts a pochissimi metri dalla linea bianca. Philipsen e Kooij sono rimasti al palo, mentre Biniam Girmay ha battezzato il tempo perfetto per far partire la sua progressione. L’eritreo ha preso la testa del gruppo e ha resistito con i denti al recupero tardivo di Tim Merlier. La top 5 di giornata viene completata da Max Kanter, terzo, davanti al giovane promettente Steffen De Schuyteneer e al norvegese Søren Wærenskjold.









