Alla scoperta del Passo del Vivione, il gigante nascosto

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Ci sono salite che non hanno bisogno di presentazioni, celebrate dal ciclismo dei grandi e prese d’assalto ogni fine settimana. E poi ci sono i paradisi nascosti, quelle ascese selvagge, strette e immerse nel silenzio della natura, capaci di regalare un’esperienza di viaggio in bicicletta intima e indimenticabile. Il Passo del Vivione appartiene senza dubbio a questa seconda categoria.

Situato a 1.828 metri di quota, questo splendido valico alpino si trova in provincia di Bergamo e funge da spettacolare cerniera di collegamento tra la Valle di Scalve (BG) e la Valle Camonica (BS), separando geograficamente le Alpi Orobie dalle Prealpi Bergamasche. Se non lo avete mai affrontato, sta per presentarsi l’occasione perfetta per farlo in totale sicurezza e libertà.

L’iniziativa “Passi Mitici”: il Vivione sarà “Libero di Pedalare”

Nell’ambito della settimana interamente dedicata alla celebre Granfondo Gavia e Mortirolo, l’iniziativa “Passi Mitici” ha deciso di fare un regalo straordinario a tutti gli appassionati delle due ruote.

Martedì 30 giugno, dalle ore 8:30 alle 12:00, il Passo del Vivione sarà completamente chiuso al traffico veicolare nel tratto che va da sopra l’abitato di Paisco Loveno fino alla vetta. Tre ore e mezza di pura libertà, senza il rumore dei motori, lo smog e il pericolo delle auto, per godersi una delle strade panoramiche più affascinanti della Lombardia.

Una salita da pro: la storia del Vivione al Giro d’Italia

Anche se meno frequentato dal ciclismo moderno rispetto ai vicini Gavia e Mortirolo, il Passo del Vivione custodisce una storia affascinante legata alla Corsa Rosa. Il Giro d’Italia ha infatti valicato questa vetta solo due volte, ma in entrambe le occasioni ha lasciato il segno:

  • La prima volta (1981): Il gruppo lo affrontò dal versante bergamasco della Valle di Scalve.
  • La seconda volta (2004): La carovana scalò invece il versante bresciano (quello interessato dalla chiusura del 30 giugno). In cima a quel Giro d’Italia fu un duello stellare tra leggende delle salite: Gilberto Simoni transitò per primo sulla vetta, anticipando di un soffio Stefano Garzelli.

Identikit del versante Camuno (da Paisco Loveno)

Scalare il Vivione dal versante della Valle Camonica significa affrontare un’ascesa vera, esigente ma incredibilmente gratificante. La strada, che parte da Forno d’Allione e attraversa il paese di Paisco Loveno, è caratterizzata da una carreggiata piuttosto stretta che si arrampica tra boschi fitti e pareti di roccia, per poi aprirsi in pascoli d’alta quota man mano che ci si avvicina al valico.

Le pendenze sono costanti e severe, ma la bellezza selvaggia del paesaggio ripaga ampiamente ogni singola pedalata. Arrivare in cima, dove sorge il caratteristico laghetto e il rifugio, è un’emozione che ogni cicloturista dovrebbe provare almeno una volta nella vita.

Se state pianificando le vostre vacanze in bici o se sarete in zona per la Granfondo Gavia e Mortirolo, bloccate l’agenda: martedì 30 giugno il Passo del Vivione è tutto dei ciclisti.

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